mercoledì 10 dicembre 2014

Risotto allo spumante con toma e tartufo bianco.

Una cena circa una decina di giorni fa.
Un appuntamento fisso con amici che conosco da anni, per non dire da una vita!!!
Iniziamo con un aperitivo fatto con Aperol e spumante, proseguiamo con la bagna caoda (che in questo periodo è sempre un "must") e concludiamo con una certa quantità di dolci...
Come ogni anno poi tra i peperoni, i cavoli, le patate e tutto il necessario per la "bagna" si insinuano sempre degli strani funghi...sono i tartufi raccolti dal padre trifolaio di uno di loro e gentilmente portati per l'occasione dal nostro Cicu (così lo chiamiamo!!).
Ora vi chiederete: cosa c'entra il tartufo con la bagna caoda? Niente, dico io, eppure c'è chi ne va matto!!!
Per me mangiare la bagna caoda con il tartufo è un sacrilegio vero e proprio, così ho fatto tesoro di quanto mi è stato donato e, dagli "avanzi" di quella cena, ho creato questo piatto, un primo piatto prezioso, certo, ma anche una buona idea per coccolare i vostri invitati durante le feste di Natale: un risotto allo spumante con la toma e il tartufo bianco.


INGREDIENTI  (4 persone)
500 g di riso (arborio o carnaroli)
400 ml di spumante extra dry
100 g di toma piemontese
1 cipolla e mezza
1 carota
mezza costa di sedano
tartufo bianco (circa 20/30 g)
olio evo q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Per prima cosa preparate il brodo facendo bollire in acqua salata una carota, mezza costa di sedano e mezza cipolla oppure usando il dado vegetale (possibilmente senza glutammato).
Tagliate finemente anche la restante cipolla, poi prendete un tegame capiente e soffriggetela in tre cucchiai di olio evo.
Unite il riso, tostatelo, poi sfumate con lo spumante e lasciate evaporare per qualche minuto a fiamma medio bassa.
 
 
Aggiungete via via piccole quantità di brodo e cuocete il risotto mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo tagliate a dadini la toma e pulite il tartufo da eventuali residui di terra.
A cottura quasi ultimata regolate di sale, aggiungete la toma e metà tartufo tritato finemente al coltello; mescolate il tutto per mantecare il risotto e lasciate riposare per qualche minuto a fuoco spento.
Impiattate distribuendo in superficie il tartufo rimasto tagliato a lamelle e servite subito!!


E' un primo piatto non molto economico, lo ammetto, ma potete sostituire il tartufo bianco con quello nero. Quest'anno poi sembra l'anno ideale per i tartufi (almeno qua in Piemonte): ce ne sono tanti, sono sani e hanno un prezzo abbordabile!! Provate ad informarvi!!!

Alla prossima, Elena