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lunedì 22 dicembre 2014

Semifreddo al torrone.

Eccomi!!!
Dopo qualche giorno di assenza e, nessuna, dico, nessuna buona notizia, posso dirvi che, nonostante tutto, ho voglia di festeggiare il Natale con la mia famiglia e tutti i miei amici!!
Diciamo che il periodo non è dei più fortunati ma...vorrei vedere per chi lo è!!!
Di fatto, nessuno può toglierci la voglia dello stare in compagnia e poi, diciamoci la verità...se ogni occasione è buona per spadellare dietro i fornelli, Natale è l'occasione con la "o" maiuscola.
Ora, se state organizzando il pranzo di Natale o una cena tra amici o colleghi e adorate il torrone come me e Dario, questo semifreddo potrebbe essere il dolce giusto per voi!!!


INGREDIENTI (8 persone)
250 g di torrone alle nocciole (friabile)
3 uova
250 ml di latte intero
100 g di zucchero
170 ml di panna da montare
1 pezzetto di stecca di vaniglia

PROCEDIMENTO
Fate scaldare il latte con la stecca di vaniglia, poi sgusciate le uova, tenendo gli albumi da parte e mettendo i tuorli in una ciotola insieme allo zucchero; quindi mescolate i due ingredienti con una frusta a mano fino ad ottenere una crema di colore chiaro.
Prendete un pentolino e trasferitevi la crema all'uovo ed il latte filtrato e ancora caldo: mescolate bene facendo raddensare il tutto su fuoco bassissimo poi, al primo bollore, spegnete.

 
Tritate molto finemente il torrone (possibilmente con un robot da cucina in modo da ridurlo quasi in polvere) e unitelo alla crema ancora calda.
Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.
Nel frattempo, con una frusta elettrica, montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli alla crema di torrone raffreddata, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.


Montate anche la panna e unitela al composto con la stessa modalità usata per gli albumi a neve.
Versate il composto così ottenuto nei rispettivi pirottini (in alluminio o silicone) e riponete il tutto in freezer per almeno 7 ore.


Trascorso questo tempo potete procedere rovesciandone il contenuto su un piattino da dessert.
Guarnite con una "spolverata" di torrone o nocciole tritati grossolanamente e...servite prima che il semifreddo si sciolga!!!!


SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
In alternativa ai pirottini potete versare il composto al torrone direttamente in un contenitore più grande, da riporre in freezer per il medesimo tempo (almeno 7 ore) : in questo caso potrete presentare il vostro semifreddo o tagliato a fette o raccolto a palline con l'apposito cucchiaio per il gelato.

Buone feste!!!

Elena

domenica 9 novembre 2014

Flan di castagne.

Nuova ricetta...altro contest!!!

http://cultura-del-frumento.blogspot.it/2014/10/i-dolci-alle-castagne-per-la-raccolta.html

E' il contest organizzato da un'azienda orgogliosamente piemontese come me, tutto dedicato ai dolci alle castagne!!!
Ammetto di non avere tradizioni in famiglia specificamente legate a questo tipo di dolci...
Tuttavia, proprio alle castagne, associo tutta una serie di ricordi di famiglia: appuntamento fisso era la ricorrenza di tutti i Santi, il primo Novembre!! La visita dei parenti e, soprattutto, dei miei cugini, i primi freddi, il camino acceso e le caldarroste fatte da mio papà!!!!! Era una festa!!!
In nome di quei ricordi, ho deciso di partecipare al contest del Molino Chiavazza con un dolce piuttosto particolare che non prevede l'utilizzo di farine: è il flan di castagne, una specie di incrocio tra un budino ed uno sformato.
 
 
INGREDIENTI
300 g di castagne
180 g di zucchero di canna
50 g di mandorle tritate
70 g di burro
5 uova
latte q.b.
1 bustina di vanillina
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Fate bollire le castagne, senza inciderle, per 40 minuti circa (o, in ogni caso, finché sia facile pelarle).
Pelate le castagne poi cuocetele nel latte bollente per almeno un quarto d'ora.
Eliminate il latte in eccesso poi riducete in purea le castagne aiutandovi con uno schiacciapatate: aggiungete lo zucchero di canna, un pizzico di sale, le mandorle tritate finemente, la vanillina, il burro fuso ed i tuorli delle uova.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Con una frusta elettrica montate gli albumi a neve ben ferma poi uniteli al composto di castagne, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.
Versate il composto in uno stampo antiaderente per plumcake ben imburrato e cuocete a bagnomaria in forno preriscaldato a 180° C per 40 minuti circa.
Servite a temperatura ambiente.
Io l'ho guarnito con cioccolato fondente fuso, zucchero a velo e scaglie di zucchero dorate.
 
 
CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per essere sicuri della cottura del vostro flan di castagne, vi consiglio di fare la "prova dello stuzzicadenti" che, infilato al centro, deve uscirne asciutto e pulito!!! 

Alla prossima.

Elena


mercoledì 29 ottobre 2014

Bonét alle nocciole.

Chi mi conosce (Dario in primis!!) sa che non riesco a cucinare ciò che non mi piace!!!
Mi rendo conto che è un limite, ma proprio non ci riesco...
A volte ci sono degli ingredienti e/o alimenti che proprio non riesco a far entrare nella mia cucina perché, per mio (anzi, nostro) gusto, decisamente poco graditi (vedi il gorgonzola, il pecorino, l'agnello...).
Altre volte, invece, mi è poco congeniale un antipasto, o un secondo piatto o un dolce, un qualcosa che magari piace a tanti, ma a me non convince!!
E' il caso del bonét: dolce tipicamente piemontese che a me non entusiasma affatto!! :))
E' tutta una questione di gusto personale, lo so, ma gira che ti rigira, la versione originale proprio non riesco a farla...
Fu così che ho creato la mia variante al bonét classico: è il bonét alle nocciole!!
 
 
INGREDIENTI (6/8 persone)
6 uova biologiche
500 ml di latte intero
200 g di amaretti
150 g di nocciole pelate
10 cucchiai di zucchero
50 g di cacao in polvere
 
PROCEDIMENTO
Sbattete le uova con lo zucchero fintanto che si formi una soffice spumosa.
Aggiungete gli amaretti e le nocciole precedentemente tritati con un frullatore, poi il cacao in polvere, setacciandolo sul preparato, ed il latte.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Preparate il caramello facendo prima sciogliere poi caramellare 5 cucchiai di zucchero in 4 cucchiai di acqua bollente, poi rovesciate il tutto nel recipiente di cottura.
Raffreddato il caramello, rovesciate nello stesso recipiente anche il composto alla nocciola, quindi fate cuocere a bagnomaria a 180° C per un'ora scarsa.
Sfornate e lasciate raffreddare per almeno tre ore, poi servite freddo (ma non freddissimo!!) o a temperatura ambiente.


CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per la decorazione si consiglia di usare qualche nocciola intera, del cacao in polvere e/o un amaretto da sbriciolare sopra ogni porzione.
Quanto al recipiente di cottura, invece, potete decidere se utilizzare un'unica pirofila o più pirottini monoporzione, come rappresentato in fotografia; la differenza nel gusto è minima, ma fate attenzione al tempo di cottura!!!! Nel caso decidiate di usare i pirottini, il tempo di cottura (ovviamente sempre a bagnomaria!) deve ridursi di almeno un quarto d'ora rispetto a quello sopra indicato.

Buon bonét a tutti!!!

Elena

mercoledì 23 luglio 2014

Crepes con crema pasticcera e composta di frutti di bosco.

La ricetta di oggi è stata letteralmente ispirata da Ilenia, autrice di un articolo sul blog delle Hangry Girls intitolato "Ode a...Pablo Neruda e al suo amore per il cibo vero".
Nel suo post Ilenia ha riportato tre delle Odi elementari che il Neruda ha composto e dedicato ad alimenti "base" come il pane, il pomodoro e il limone...poi, sul finire, ha posto il seguente quesito: "(...), c’è un ingrediente o un alimento essenziale nella vostra alimentazione tanto da meritare un’ode così bella?"
Ebbene devo dire che questa domanda mi ha fatto pensare non poco!! In una frazione di secondo sono passata dalle odi di Neruda ai dubbi di Amleto: to be, or not to be, that is the question...
Poi, pensa e ripensa sono arrivata ad una conclusione!!!
E' piccolo, è tondo, è fragile; è un ingrediente dagli usi infiniti tanto che da solo o combinato con altri ingredienti viene utilizzato in ogni dove, dagli antipasti ai dolci!!
Non avete ancora capito? Sto parlando dell'uovo!!!
Flan, frittate, soufflè, pasta fresca, pasta frolla, gelato, crema pasticcera...per non parlare della carbonara, della maionese e del tiramisù (tanto amato da Ilenia!!!!): ma quante cose facciamo con l'aiuto delle uova?
Ora, ben lontana dallo scrivere un'ode (non ne sarei minimamente capace!!), mi limito a condividere con voi questa ricetta, la mia dedica ad un ingrediente così funzionale e versatile...


INGREDIENTI (6 persone)
Per le crepes
250 g di farina 00
500 ml di latte
3 uova
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
40 g di burro fuso
olio di semi di arachidi q.b.
Per la composta
125 g di more
125 g di lamponi
125 g di mirtilli
200 di succo di mela
100 g di zucchero semolato
20 g di maizena
un cucchiaino di cannella in polvere
mezzo baccello di vaniglia
Per la crema pasticcera
500 ml di latte
150 g di zucchero
50 g di farina
6 uova
1 bustina di vanillina
 
PROCEDIMENTO
Per la composta: in una pentola dal fondo spesso portate ad ebollizione le more, i mirtilli, il succo di mele, lo zucchero, la cannella e il baccello di vaniglia.


Dopo 10 minuti abbondanti aggiungete la maizena precedentemente sciolta in 3 cucchiai di acqua.
Mescolate delicatamente con una spatola o con un cucchiaio di legno riportando il tutto ad ebollizione fino ad ottenere una consistenza cremosa poi spegnete, togliete il baccello di vaniglia ed aggiungete i lamponi incorporandoli delicatamente per non romperli.
Lasciate raffreddare la composta.
Per la crema pasticcera: prendete un pentolino, versateci all'interno il latte e la vanillina poi fate scaldare a fiamma media. Spegnete non appena comincia a bollire.
Nel frattempo, versate in una ciotola il rosso delle uova e lo zucchero poi, aiutandovi con un frustino elettrico, sbattete per bene il tutto fino a quando non avrete ottenuto una crema omogenea e spumosa.


A questo punto, aggiungete alla crema di uova un terzo del latte precedentemente riscaldato, poi continuate a mescolare col frustino elettrico.
Setacciate la farina, unitela poco alla volta dentro la crema e mescolate ancora il tutto.
Versate il composto ottenuto dentro la pentola con il latte rimanente, accendete il fuoco e fate portare ad ebollizione mescolando in continuazione con un frustino o con un cucchiaio di legno.

 
Non appena bolle, abbassate la fiamma e continuate a mescolare per qualche minuto fino a cottura definitiva della vostra crema pasticcera.


Per le crepes: iniziate a far sciogliere il burro in un pentolino su fuoco basso senza portarlo a temperature troppo elevate poi, in una terrina, mescolate il latte alla farina setacciata, eventualmente aiutandovi con una frusta per evitare grumi ed amalgamare il composto.
A parte, sbattete le uova poi unitele al composto insieme al burro fuso e alla vanillina.
Coprite la preparazione con la pellicola e ponete in frigorifero per 30 minuti.
Mettete sul fuoco una padella (diametro 16 cm circa) e fatela riscaldare con un cucchiaino di olio di arachide da spalmare sulla superficie della stessa poi prendete un mestolo scarso di impasto e ponetelo al centro della padella: ruotate la padella per stendere il composto e cuocete da entrambi i lati per pochissimi minuti (io mi aiuto con una spatola in silicone!!)
Ripetete l'operazione fino a fine impasto.
A questo punto, pronte le crespelle, la composta e la crema pasticcera, potete procedere con l'assemblaggio del tutto.
Distribuite su ciascuna crespella prima un cucchiaio abbondante di composta di frutti di bosco poi un ulteriore cucchiaio di crema pasticcera; infine, chiudete le crepes a portafoglio (ovvero a metà), decorate con frutti di bosco, cospargete di zucchero a velo e servite subito.

 
Buon appetito a tutti e un saluto particolare ad Ilenia e al blog delle Hungry Girls!!!
 
Elena

sabato 3 maggio 2014

Crumble di mele e muesli croccante.

Nato in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale, quando a causa della carenza di farina e di burro, si sostituiva la pasta frolla con delle "briciole" di pasta frolla, fatte con farina, zucchero e una qualunque fonte di grasso (lardo, margarina, burro...), il crumble è a tutti gli effetti uno dei miei dolci preferiti.
La ricetta, tra l'altro molto semplice da realizzare, prevede l'utilizzo di due ingredienti (la mela e la cannella) che insieme creano un connubio a dir poco perfetto!!
Io ho voluto variare la ricetta originale inserendo nell'impasto di farina, zucchero e burro anche un po' di muesli croccante alla frutta secca (mandorle, anacardi, nocciole e noci pecan).

 
INGREDIENTI (5 persone)
1 kg di mele (Gala o Fuji)
190 g di zucchero
170 g di burro
150 g di farina 0
70 g di muesli croccante alla frutta secca
mezzo limone
1 cucchiaino di cannella
 
PROCEDIMENTO
Per prima cosa pelate le mele, privatele del torsolo e tagliatele a cubetti di piccole dimensioni.
Quindi, fate sciogliere 50 g di burro in una casseruola: aggiungete le mele a pezzi, 70 g zucchero e il succo di mezzo limone.
 
 
Fate cuocere per 4 o 5 minuti, mescolando di tanto in tanto, poi aggiungete il cucchiaino di cannella.
 

Mescolate e fate cuocere ancora per qualche minuto a fuoco lento, poi spegnete e mettete da parte.
Preparate ora l'impasto di pasta frolla: in una ciotola capiente ponete 120 g di zucchero, 120 g di burro tagliato a cubetti e la farina.
 
 
Lavorate velocemente gli ingredienti con la punta delle dita, così da ottenere un impasto "bricioloso", poi aggiungete il muesli croccante alla frutta secca.
 
 
Amalgamate la pasta frolla con il muesli croccante poi mettete da parte.
Prendete cinque pirofile monoporzione (o una teglia di 24 cm di diametro) e aggiungete uno strato di mele a pezzetti.
 
 
Coprite le mele con le briciole di pasta e muesli croccante.
 

Infine, infornate in forno già caldo a 180° C per 35/40 minuti o comunque fino a quando la superficie del crumble sarà ben dorata e croccante.


Sfornate e servite caldo, eventualmente accompagnando il tutto con una pallina di gelato alla crema.

Davvero goloso!!!

Elena

mercoledì 9 aprile 2014

Panna cotta al cioccolato bianco e salsa di fragole.

Anche se, da un punto di vista strettamente nutrizionale, la fragola è considerata un frutto, botanicamente parlando sono considerati frutti soltanto quei semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola, i cosiddetti acheni.
Non è da meno il cioccolato bianco, da molti definito il "falso cioccolato" perché ricco di burro di cacao ma privo di cacao vero e proprio.
E la panna? A questo punto credo che sia l'unico "vero" ingrediente di tutta la mia ricetta!!! :)
Scherzi a parte, l'unione del cioccolato bianco con le fragole non è niente male; se poi a questi due ingredienti aggiungete la panna il risultato sarà ancora più goloso!!
 
INGREDIENTI (4 persone)
500 g di panna fresca
150 g di cioccolato bianco
400 g di fragole per la salsa + 4 fragole per guarnire
100 g di zucchero
3 fogli di colla di pesce
 
PROCEDIMENTO
Per prima cosa mettete la colla di pesce ad ammollare in acqua fredda, poi prendete un pentolino e rovesciateci all'interno la panna ed il cioccolato bianco a pezzi.
Procedete a "bagno maria" sciogliendo il cioccolato nella panna, quindi incorporate i fogli di gelatina ben strizzati.
 
 
Mescolate per qualche secondo e spegnete prima del bollore.
Versate il composto in 4 bicchieri di vetro, lasciate raffreddare per una mezz'oretta, poi mettete il tutto in frigorifero per almeno 2 ore e mezza.
Nel frattempo lavate le fragole, tagliatele a pezzettoni e ponetele in una casseruola con i 100 g di zucchero.
 
 
Fate cuocere a fuoco medio per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto, poi spegnete e mettete da parte.
 
 
Trascorso il tempo necessario per far "rassodare" la panna cotta al cioccolato bianco, togliete i bicchieri dal frigorifero e aggiungete la salsa di fragole; durante questa operazione è importante che la salsa sia un po' calda (non bollente) così tenderà ad infiltrarsi nel primissimo strato di panna cotta.
 
 
Fate raffreddare ancora un'ora poi servite guarnendo a piacere con le fragole fresche.
 
 
Bon appétit!!!
 
Elena