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domenica 29 novembre 2015

Pavlova autunnale.

Ma ciao a tutti!!!
Forse forse riesco a pubblicare un altro post senza che passino nuovamente sette mesi??? Forse sì...mi pare un miracolo!!
Che dire allora...innanzitutto voglio dedicare questo post alla persona che ci ha fatto conoscere questo dolce, una persona che con il suo girovagare per il mondo ha scoperto questa delizia per poi farcela assaggiare una sera della scorsa estate dopo averla creata con le sue stesse manine: la Pavlova!!! (Ciao Adriano!!!!!)
Ho letto che la Pavlova è un dolce tipicamente estivo di origine australiana ispirato alla ballerina russa Anna Pavlova spesso decorato con frutta fresca come frutti di bosco, fragole e kiwi.
Io, però, visto il periodo, ho preferito crearne una versione più autunnale con frutta decisamente più di stagione.
Tanto buona!!!!

 
INGREDIENTI (6/8 PERSONE)
Per la meringa
6 albumi (uova medie)
250 g di zucchero extrafine
1 cucchiaio di aceto di mele
1 g di sale
4 g di lievito chimico vanigliato
15 g di fecola di patate
Per guarnire
500 ml di panna fresca liquida
200 g di marron glacé in pezzi
uva q.b.
1/2 pera
cioccolato fondente q.b.

PROCEDIMENTO
Innanzitutto accendete il forno ponendo la temperatura a 250° C (modalità statica/non ventilata) quindi dedicatevi alla meringa: prendete le uova (meglio se a temperatura ambiente) e dividete gli albumi dai tuorli.
Con l'aiuto di uno sbattitore elettrico montate gli albumi a neve poi, mantenendo in movimento le fruste dello sbattitore al fine di amalgamare tutti gli ingredienti, aggiungete uno alla volta il sale, il lievito, lo zucchero, la fecola di patate e l'aceto di mele.
Dovrete ottenere un composto cremoso e sodo che andrete a spalmare su di una leccarda foderata con un foglio di carta forno (che vi consiglio di spennellare con dell'olio di oliva) formando un disco piuttosto spesso dai bordi leggermente rialzati e un diametro di circa 25 cm.


A questo punto portate il forno a 120° C, infornate la meringa e lasciatela cuocere per circa un'ora e mezza in forno statico (dovrete ottenere una meringa dorata all'esterno e morbida all'interno).
Trascorso il tempo necessario, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate raffreddare completamente la base della Pavlova.
Lavate la frutta, tagliate gli acini d'uva in quattro parti e la pera a cubetti; a parte sbriciolate i marron glacé.
Montate la panna (io non aggiungo lo zucchero) poi, una volta pronta, ponetela sulla superficie della meringa con il dorso di un cucchiaio.
A questo punto decorate con la frutta tagliata, i marron glacé e delle scagliette di cioccolato fondente.
Servite a fette!!

 
Alla prossima!!
Elena 

venerdì 23 ottobre 2015

Capesante ai funghi.

Ciao golosastri!!! Ma quanto mi siete mancati??
Dire che ho trascurato questo blog, è dire poco, proprio poco!!! Con un po' di vergogna posso dirvi che l'ultimo post risale all'incirca a sette mesi fa!!
Tra l'altro proprio in quel post, come a predire il futuro, anche un po' scherzando, ho scritto la frase "forse, a lungo andare, ci guadagnerà la linea"...e, in effetti, così è stato!! Da allora ho perso quasi sette chili, senza far dieta! Questo per dirvi il "periodino" che ho vissuto...
Forse, ma dico forse, almeno l'impatto del nuovo lavoro sembro averlo superato...almeno questo!!
Il fatto è che non ho avuto né la testa né il tempo materiale per cucinare e questo mi è dispiaciuto un po'...
Ma ora, devo dire, mi sento di nuovo alla grande, pronta a ripartire anche con questo blog!!


INGREDIENTI (6/8 persone)
8 capesante
200 g di funghi
1 spicchio di limone
1 spicchio di aglio
2 uova
1 cipolla
1 cucchiaio di prezzemolo (già tritato)
100 g di pangrattato
farina q.b.
burro q.b.
sale q.
b. 
 
PROCEDIMENTO
Sciacquate le capesante sotto l'acqua corrente fredda.


Estraete i molluschi (mettendo momentaneamente da parte le relative conchiglie), tamponateli con un panno asciutto ed infarinateli uno alla volta.
Fate sciogliere del burro in una padella poi, per il soffritto, aggiungete la cipolla tritata e l'aglio schiacciato; poco dopo unite il prezzemolo e le capesante (che dovranno cuocere per pochi minuti su entrambi i lati!).


Aggiungete i funghi, già puliti e tagliati a cubetti, e il succo dello spicchio di limone; salate all'occorrenza, incoperchiate e fate cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

 
A cottura quasi ultimata aggiungete anche le uova, mescolate e fate cuocere ancora per qualche minuto.
Da parte, in un tegame, fate bruscare il pangrattato con del burro (fate attenzione a non bruciarlo!!).
A questo punto potete impiattare le vostre capesante: per prima cosa riempite le conchiglie con il composto di molluschi e funghi, infine, cospargete il tutto con il pangrattato bruscato.
Servite subito e...bon appétit!!!
 

Un bacione a tutti, Elena

mercoledì 4 marzo 2015

Nidi di scarola con tuorlo fondente e pomodori secchi.

Ma buonasera!!!
Vorrei prendermi il merito di aver creato questa ricetta!! Ma questa volta no, non posso! Mi sono limitata ad eseguire una ricetta che mia mamma ha trovato su una rivista di cucina (nello specifico, Alice cucina) e mi ha vivamente consigliato di provare.
In effetti aveva ragione ed io vi rigiro il consiglio, ben contenta di aver trovato un momento per dedicarmi ai fornelli e al blog! Sto cucinando troppo poco in questo periodo e non è da me! :(
Il cambio di lavoro mi sta un po' scombussolando le giornate, come normale che sia tra l'altro!! Se poi ci aggiungo che dalla prossima settimana fino a giugno sarò impegnata tre sere la settimana per due corsi, uno di inglese e l'altro di tedesco, non oso immaginare quanto tempo mi rimarrà per cucinare (sob!!).
Forse, a lungo andare, ci guadagnerà la linea!! Un po' meno l'umore, visto che cucinare mi rilassa non poco!! :))


INGREDIENTI (4/6 persone)
6 uova
2 cespi di scarola
100 g di pomodori secchi
100 g di parmigiano reggiano
1 spicchio di aglio
50 g di olive nere denocciolate
olio e.v.o.
sale e pepe

PROCEDIMENTO
Lavate la scarola sotto l'acqua corrente poi asciugatela con delicatezza.
In una padella, possibilmente antiaderente, fate rosolare uno spicchio d'aglio con un filo di olio extra vergine di oliva, unite la scarola, incoperchiate e fate appassire (a discrezione aggiungete mezzo bicchiere di acqua).
 

Una volta cotta la scarola aggiungete le olive, regolate di sale e fate asciugare il fondo su fiamma vivace.
 

A questo punto, su una teglia da forno disponete sei nidi di scarola, scavateli al centro e aggiungete un uovo per ogni incavo.
Salate leggermente poi infornate a 180° C per una decina di minuti scarsa.
Trascorso questo tempo, togliete la teglia dal forno, sistemate su ogni uovo qualche filetto di pomodori secchi poi spolverate con abbondante parmigiano reggiano.
Infornate di nuovo a 200° C per 5 minuti circa.
Una profumata di pepe e…bon appétit!!!
 
 
Alla prossima!!

Elena

lunedì 19 gennaio 2015

Insalata di baccalà e ceci.

Golosoni?? Buona sera a tutti!! Come state?
Io, forse e ribadisco forse, ho degli sviluppi in tema "lavoro" ma, per scaramanzia, non ne voglio ancora parlare!! Non significa che non voglio rendervi partecipi...tutt'altro!! Preferisco attenermi agli sviluppi e poi raccontarvi a cose fatte!! Così evito anche di lavorare troppo con l'immaginazione...
Ammetto solo che la cosa cadrebbe a fagiolo, visto che la mia metà non sta attraversando proprio un bel periodo!!
Ma ora...bando alle chiacchiere! Rimbocchiamoci le maniche!!
La ricetta di oggi è, di per sé, molto facile, ma bisogna pensarci per tempo!! Il baccalà deve rimanere a bagno per qualche giorno ed i ceci almeno per una notte!!
 
 
INGREDIENTI (8 persone)
500 g di baccalà sotto sale
300 g di ceci secchi
3 uova sode
2 patate gialle (medie)
1 cipolla
2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di aceto
1 ciuffo di prezzemolo (1 cucchiaio se già tritato)
4/5 foglie di alloro
olio evo q.b.
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Per prima cosa...avete dissalato il baccalà e messo a bagno i ceci? Sì? Bene...allora possiamo cominciare.
Fate cuocere i ceci in acqua bollente leggermente salata con qualche foglia di alloro per un'ora e mezza circa.
Nel frattempo, prendete il baccalà ed immergetelo in un tegame con acqua fredda poi portate ad ebollizione; fate lo stesso per le patate.
Cotto il baccalà (ci vorranno una decina di minuti) scolatelo e lasciatelo raffreddare leggermente, poi provvedete a sminuzzarlo eliminando la pelle e le spine.
 
 
Cotte le patate, pelatele e tagliatele a dadini.
Cotti anche i ceci uniteli al baccalà e alle patate.
Mescolate i tre ingredienti e condite con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e due di maionese.
 
 
A parte, tritate le uova sode, la cipolla ed il prezzemolo, quindi amalgamate il tutto aggiungendo un poco di olio, il sale e l'aceto fino ad ottenere una specie di salsina grossolana.
 
 
Condite baccalà e ceci con la salsina e lasciate riposare qualche ora in frigorifero.
Al momento di impiattare, prendete un coppapasta, appoggiatelo su un tagliere pulito e riempitelo ben bene della vostra insalata.
Una volta riempito capovolgetelo su un piatto di portata e alzatelo piano piano: così facendo il contenuto dovrebbe scivolare all'interno del coppapasta e mantenere la forma datagli dallo stesso.
Impiattato il tutto, decorate con una fogliolina di prezzemolo.
 
 
CONSIGLI E/O VARIANTI
Per dissalare il baccalà mettetelo a bagno in acqua fredda per un paio di giorni, ma ricordatevi di cambiare l'acqua almeno due volte al giorno e di conservarlo in frigorifero in un recipiente coperto.

Alla prossima!! Elena

domenica 9 novembre 2014

Flan di castagne.

Nuova ricetta...altro contest!!!

http://cultura-del-frumento.blogspot.it/2014/10/i-dolci-alle-castagne-per-la-raccolta.html

E' il contest organizzato da un'azienda orgogliosamente piemontese come me, tutto dedicato ai dolci alle castagne!!!
Ammetto di non avere tradizioni in famiglia specificamente legate a questo tipo di dolci...
Tuttavia, proprio alle castagne, associo tutta una serie di ricordi di famiglia: appuntamento fisso era la ricorrenza di tutti i Santi, il primo Novembre!! La visita dei parenti e, soprattutto, dei miei cugini, i primi freddi, il camino acceso e le caldarroste fatte da mio papà!!!!! Era una festa!!!
In nome di quei ricordi, ho deciso di partecipare al contest del Molino Chiavazza con un dolce piuttosto particolare che non prevede l'utilizzo di farine: è il flan di castagne, una specie di incrocio tra un budino ed uno sformato.
 
 
INGREDIENTI
300 g di castagne
180 g di zucchero di canna
50 g di mandorle tritate
70 g di burro
5 uova
latte q.b.
1 bustina di vanillina
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Fate bollire le castagne, senza inciderle, per 40 minuti circa (o, in ogni caso, finché sia facile pelarle).
Pelate le castagne poi cuocetele nel latte bollente per almeno un quarto d'ora.
Eliminate il latte in eccesso poi riducete in purea le castagne aiutandovi con uno schiacciapatate: aggiungete lo zucchero di canna, un pizzico di sale, le mandorle tritate finemente, la vanillina, il burro fuso ed i tuorli delle uova.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Con una frusta elettrica montate gli albumi a neve ben ferma poi uniteli al composto di castagne, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.
Versate il composto in uno stampo antiaderente per plumcake ben imburrato e cuocete a bagnomaria in forno preriscaldato a 180° C per 40 minuti circa.
Servite a temperatura ambiente.
Io l'ho guarnito con cioccolato fondente fuso, zucchero a velo e scaglie di zucchero dorate.
 
 
CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per essere sicuri della cottura del vostro flan di castagne, vi consiglio di fare la "prova dello stuzzicadenti" che, infilato al centro, deve uscirne asciutto e pulito!!! 

Alla prossima.

Elena


mercoledì 23 luglio 2014

Crepes con crema pasticcera e composta di frutti di bosco.

La ricetta di oggi è stata letteralmente ispirata da Ilenia, autrice di un articolo sul blog delle Hangry Girls intitolato "Ode a...Pablo Neruda e al suo amore per il cibo vero".
Nel suo post Ilenia ha riportato tre delle Odi elementari che il Neruda ha composto e dedicato ad alimenti "base" come il pane, il pomodoro e il limone...poi, sul finire, ha posto il seguente quesito: "(...), c’è un ingrediente o un alimento essenziale nella vostra alimentazione tanto da meritare un’ode così bella?"
Ebbene devo dire che questa domanda mi ha fatto pensare non poco!! In una frazione di secondo sono passata dalle odi di Neruda ai dubbi di Amleto: to be, or not to be, that is the question...
Poi, pensa e ripensa sono arrivata ad una conclusione!!!
E' piccolo, è tondo, è fragile; è un ingrediente dagli usi infiniti tanto che da solo o combinato con altri ingredienti viene utilizzato in ogni dove, dagli antipasti ai dolci!!
Non avete ancora capito? Sto parlando dell'uovo!!!
Flan, frittate, soufflè, pasta fresca, pasta frolla, gelato, crema pasticcera...per non parlare della carbonara, della maionese e del tiramisù (tanto amato da Ilenia!!!!): ma quante cose facciamo con l'aiuto delle uova?
Ora, ben lontana dallo scrivere un'ode (non ne sarei minimamente capace!!), mi limito a condividere con voi questa ricetta, la mia dedica ad un ingrediente così funzionale e versatile...


INGREDIENTI (6 persone)
Per le crepes
250 g di farina 00
500 ml di latte
3 uova
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
40 g di burro fuso
olio di semi di arachidi q.b.
Per la composta
125 g di more
125 g di lamponi
125 g di mirtilli
200 di succo di mela
100 g di zucchero semolato
20 g di maizena
un cucchiaino di cannella in polvere
mezzo baccello di vaniglia
Per la crema pasticcera
500 ml di latte
150 g di zucchero
50 g di farina
6 uova
1 bustina di vanillina
 
PROCEDIMENTO
Per la composta: in una pentola dal fondo spesso portate ad ebollizione le more, i mirtilli, il succo di mele, lo zucchero, la cannella e il baccello di vaniglia.


Dopo 10 minuti abbondanti aggiungete la maizena precedentemente sciolta in 3 cucchiai di acqua.
Mescolate delicatamente con una spatola o con un cucchiaio di legno riportando il tutto ad ebollizione fino ad ottenere una consistenza cremosa poi spegnete, togliete il baccello di vaniglia ed aggiungete i lamponi incorporandoli delicatamente per non romperli.
Lasciate raffreddare la composta.
Per la crema pasticcera: prendete un pentolino, versateci all'interno il latte e la vanillina poi fate scaldare a fiamma media. Spegnete non appena comincia a bollire.
Nel frattempo, versate in una ciotola il rosso delle uova e lo zucchero poi, aiutandovi con un frustino elettrico, sbattete per bene il tutto fino a quando non avrete ottenuto una crema omogenea e spumosa.


A questo punto, aggiungete alla crema di uova un terzo del latte precedentemente riscaldato, poi continuate a mescolare col frustino elettrico.
Setacciate la farina, unitela poco alla volta dentro la crema e mescolate ancora il tutto.
Versate il composto ottenuto dentro la pentola con il latte rimanente, accendete il fuoco e fate portare ad ebollizione mescolando in continuazione con un frustino o con un cucchiaio di legno.

 
Non appena bolle, abbassate la fiamma e continuate a mescolare per qualche minuto fino a cottura definitiva della vostra crema pasticcera.


Per le crepes: iniziate a far sciogliere il burro in un pentolino su fuoco basso senza portarlo a temperature troppo elevate poi, in una terrina, mescolate il latte alla farina setacciata, eventualmente aiutandovi con una frusta per evitare grumi ed amalgamare il composto.
A parte, sbattete le uova poi unitele al composto insieme al burro fuso e alla vanillina.
Coprite la preparazione con la pellicola e ponete in frigorifero per 30 minuti.
Mettete sul fuoco una padella (diametro 16 cm circa) e fatela riscaldare con un cucchiaino di olio di arachide da spalmare sulla superficie della stessa poi prendete un mestolo scarso di impasto e ponetelo al centro della padella: ruotate la padella per stendere il composto e cuocete da entrambi i lati per pochissimi minuti (io mi aiuto con una spatola in silicone!!)
Ripetete l'operazione fino a fine impasto.
A questo punto, pronte le crespelle, la composta e la crema pasticcera, potete procedere con l'assemblaggio del tutto.
Distribuite su ciascuna crespella prima un cucchiaio abbondante di composta di frutti di bosco poi un ulteriore cucchiaio di crema pasticcera; infine, chiudete le crepes a portafoglio (ovvero a metà), decorate con frutti di bosco, cospargete di zucchero a velo e servite subito.

 
Buon appetito a tutti e un saluto particolare ad Ilenia e al blog delle Hungry Girls!!!
 
Elena

lunedì 23 giugno 2014

Insalata di carne cruda, uova e olive taggiasche.

L'insalata di carne cruda è un antipasto tipico piemontese che tradizionalmente si ottiene mescolando insieme carne tritata, aglio a fettine, olio extra vergine di oliva, sale, pepe e un poco di limone.
Oggi però vorrei presentarvi una mia variante...nulla di complicato, ve lo assicuro!!!
 
 
INGREDIENTI (4 persone)
500 g di polpa scelta di manzo tritata
5 tuorli d'uovo
25 olive taggiasche (denocciolate e sott'olio)
6 cucchiai di olio evo
sale q.b.
pepe q.b.
 
PROCEDIMENTO
Prendete le uova e sciacquatele per bene con acqua e aceto.
Mettete le uova in un pentolino e ricopritele di acqua fredda, poi attendete il bollore dell'acqua.
Dal momento del bollore fate trascorrere 8-10 minuti, scolate le uova e mettetele direttamente sotto acqua fredda corrente per raffreddarle subito bene.
Sbucciate le uova e ricavatene i 5 tuorli che andrete subito a schiacciare con una forchetta.
 
 
Ai tuorli d'uovo così schiacciati aggiungete la carne trita, le olive taggiasche, l'olio extra vergine di oliva e il sale, poi mescolate per bene.
Prendete un coppapasta, appoggiatelo su un tagliere pulito e riempitelo ben bene della vostra insalata di carne cruda.
 

Capovolgete il coppapasta su un piatto di portata e alzatelo piano piano per far scivolare l'insalata di carne al suo interno.
Spolverate con pepe macinato e decorate a piacere.
 

In assenza del coppapasta evitate le monoporzioni e servite la vostra insalata di carne cruda utilizzando un unico vassoio.
Un'idea carina potrebbe anche essere quella di fare delle piccole polpettine, ottime per il finger food.
 
Un salutone a tutti.
 
Elena

mercoledì 21 maggio 2014

Pasticcio di polenta ed asparagi con uovo al tegamino.

Questo piatto è un vero e proprio pasticcio, nato dall'utilizzo degli ingredienti presenti in frigo e dispensa, che una sera di due mesetti fa ho voluto assemblare quasi un po' per caso.
Il risultato è piaciuto molto, tanto che, dopo averlo fatto assaggiare a più persone, mi sono convinta di pubblicare la ricetta.

 
INGREDIENTI (4 persone)
200 g di farina di mais (bramata o per polenta taragna)
1 litro di acqua
600 g di asparagi
mezza cipolla
4 uova
olio evo q.b.
burro q.b.
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Per prima cosa portate ad ebollizione 1 litro di acqua con un cucchiaino scarso di sale grosso. Poi, a pioggia, aggiungete la polenta e mescolate per bene per una quarantina di minuti.
 

Una volta cotta, versate la polenta in una pirofila (dimensioni 20x30 circa) poi, con l'aiuto di una spatola, stendetela omogeneamente su tutta la superficie.


Mettete da parte e lasciate raffreddare (ed indurire).
Tagliate finemente mezza cipolla, lavate gli asparagi e tagliateli a rondelle, avendo cura di eliminare le basi e lasciare intere le punte.
Prendete una casseruola bassa e soffriggete la cipolla in due cucchiai di olio evo.
Aggiungete gli asparagi tagliati e lasciate cuocere a fuoco basso per qualche minuto; aggiustate di sale poi, mescolando il tutto, aggiungete un bicchiere scarso di acqua.
 
 
Lasciate cuocere a fuoco basso per 15 minuti poi mettete da parte.
A questo punto prendete la pirofila di polenta, rovesciatela su un tagliere e tagliatela a cubetti.
Riponete i cubetti di polenta nella stessa pirofila, sparsi qua e là, e sopra di essi gli asparagi e qualche noce di burro poi infornate in forno caldo a 200° C per 10 o 15 minuti.
Nel frattempo fate scaldare un cucchiaio di olio evo in una padella dove andrete a cuocere le uova solo per qualche minuto.
Impiattate come in figura e...buon appetito a tutti!!!
 
 
SUGGERIMENTI
La dose di acqua suggerita per la cottura della polenta è indicativa. A seconda del tipo di polenta utilizzata, infatti, in fase di cottura, potrebbe essere necessaria altra acqua, da aggiungere però poco alla volta e solo all'occorrenza.
Per la cottura degli asparagi, invece, ho indicato solo un quarto d'ora perché preferisco tenerli più croccanti e, quindi, più gustosi: non dimenticate che dovranno anche essere ripassati in forno!!

A presto, Elena.