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mercoledì 4 marzo 2015

Nidi di scarola con tuorlo fondente e pomodori secchi.

Ma buonasera!!!
Vorrei prendermi il merito di aver creato questa ricetta!! Ma questa volta no, non posso! Mi sono limitata ad eseguire una ricetta che mia mamma ha trovato su una rivista di cucina (nello specifico, Alice cucina) e mi ha vivamente consigliato di provare.
In effetti aveva ragione ed io vi rigiro il consiglio, ben contenta di aver trovato un momento per dedicarmi ai fornelli e al blog! Sto cucinando troppo poco in questo periodo e non è da me! :(
Il cambio di lavoro mi sta un po' scombussolando le giornate, come normale che sia tra l'altro!! Se poi ci aggiungo che dalla prossima settimana fino a giugno sarò impegnata tre sere la settimana per due corsi, uno di inglese e l'altro di tedesco, non oso immaginare quanto tempo mi rimarrà per cucinare (sob!!).
Forse, a lungo andare, ci guadagnerà la linea!! Un po' meno l'umore, visto che cucinare mi rilassa non poco!! :))


INGREDIENTI (4/6 persone)
6 uova
2 cespi di scarola
100 g di pomodori secchi
100 g di parmigiano reggiano
1 spicchio di aglio
50 g di olive nere denocciolate
olio e.v.o.
sale e pepe

PROCEDIMENTO
Lavate la scarola sotto l'acqua corrente poi asciugatela con delicatezza.
In una padella, possibilmente antiaderente, fate rosolare uno spicchio d'aglio con un filo di olio extra vergine di oliva, unite la scarola, incoperchiate e fate appassire (a discrezione aggiungete mezzo bicchiere di acqua).
 

Una volta cotta la scarola aggiungete le olive, regolate di sale e fate asciugare il fondo su fiamma vivace.
 

A questo punto, su una teglia da forno disponete sei nidi di scarola, scavateli al centro e aggiungete un uovo per ogni incavo.
Salate leggermente poi infornate a 180° C per una decina di minuti scarsa.
Trascorso questo tempo, togliete la teglia dal forno, sistemate su ogni uovo qualche filetto di pomodori secchi poi spolverate con abbondante parmigiano reggiano.
Infornate di nuovo a 200° C per 5 minuti circa.
Una profumata di pepe e…bon appétit!!!
 
 
Alla prossima!!

Elena

venerdì 6 febbraio 2015

Crostini di polenta con baccalà al latte.

Eccomi qua!!
Dopo l'ultimo post dedicato all'hate speech oggi voglio ritornar "leggera" e proporvi la ricetta di un antipasto che, a dir la verità, mi limito a mangiare quando è pronto perché, onore al merito, è sempre tutta opera di Dario!
La ricetta, di per sé, è molto facile, ma bisogna pensarci per tempo, esattamente come per l'insalata di ceci e baccalà di cui vi ho già parlato!! Il baccalà deve rimanere a bagno in acqua fredda almeno per un paio di giorni, ma ricordatevi di cambiare l'acqua almeno due volte al giorno e di conservarlo in frigorifero in un recipiente coperto.
Aggiungo solo che questa ricetta è il risultato di una leggera rivisitazione del piemontesissimo marluss con la bagna bianca, specialità della nonna di Dario a cui mandiamo un forte abbraccio, con la speranza che arrivi sin lassù!!


INGREDIENTI (4/6 persone)
500 g di baccalà sotto sale
200 g di farina di mais
1 litro di acqua
150 ml di latte
1 cipolla media
farina 00 q.b.
sale q.b.
olio evo q.b.
olio per friggere q.b.

PROCEDIMENTO
Per prima cosa portate ad ebollizione 1 litro di acqua con un cucchiaino scarso di sale grosso. Poi, a pioggia, aggiungete la farina di mais mescolando per bene per una quarantina di minuti.
Una volta cotta, versate la polenta in una pirofila poi, con l'aiuto di una spatola, stendetela omogeneamente su tutta la superficie.
Mettete da parte e lasciate raffreddare (ed indurire).
A questo punto...avete dissalato il baccalà? Posso continuare con la ricetta? Perfetto!!
Pulite il baccalà dalla pelle e dalle lische (quantomeno le più grandi), tagliatelo a pezzetti di dimensione simili a quelli dello spezzatino poi infarinatelo.


Pelate e tritate finemente la cipolla, poi fatela appassire in un tegame con un filo d'olio a fuoco basso.
Nel frattempo, in una casseruola diversa da quella contenente la cipolla, fate rosolare in poco olio anche il baccalà infarinato.
Rosolato il baccalà unite la cipolla e il latte; mescolate gli ingredienti e fate cuocere a fuoco medio basso per un quarto d'ora circa, fintanto che la farina e il latte creino quella bagna bianca di cui ho detto sopra, poi spegnete e mettete da parte.


Raffreddata la polenta tagliatela in porzioni più o meno uguali poi fatela friggere in abbondante olio di semi di arachide.
Impiattate accompagnando i crostini di polenta con il baccalà al latte.
Servite caldo.


CONSIGLI E/O VARIANTI
La dose di acqua suggerita per la cottura della polenta è indicativa. A seconda del tipo di polenta utilizzata, infatti, in fase di cottura, potrebbe essere necessaria altra acqua, da aggiungere però poco alla volta e solo all'occorrenza.

A presto!!!

Elena

lunedì 19 gennaio 2015

Insalata di baccalà e ceci.

Golosoni?? Buona sera a tutti!! Come state?
Io, forse e ribadisco forse, ho degli sviluppi in tema "lavoro" ma, per scaramanzia, non ne voglio ancora parlare!! Non significa che non voglio rendervi partecipi...tutt'altro!! Preferisco attenermi agli sviluppi e poi raccontarvi a cose fatte!! Così evito anche di lavorare troppo con l'immaginazione...
Ammetto solo che la cosa cadrebbe a fagiolo, visto che la mia metà non sta attraversando proprio un bel periodo!!
Ma ora...bando alle chiacchiere! Rimbocchiamoci le maniche!!
La ricetta di oggi è, di per sé, molto facile, ma bisogna pensarci per tempo!! Il baccalà deve rimanere a bagno per qualche giorno ed i ceci almeno per una notte!!
 
 
INGREDIENTI (8 persone)
500 g di baccalà sotto sale
300 g di ceci secchi
3 uova sode
2 patate gialle (medie)
1 cipolla
2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di aceto
1 ciuffo di prezzemolo (1 cucchiaio se già tritato)
4/5 foglie di alloro
olio evo q.b.
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Per prima cosa...avete dissalato il baccalà e messo a bagno i ceci? Sì? Bene...allora possiamo cominciare.
Fate cuocere i ceci in acqua bollente leggermente salata con qualche foglia di alloro per un'ora e mezza circa.
Nel frattempo, prendete il baccalà ed immergetelo in un tegame con acqua fredda poi portate ad ebollizione; fate lo stesso per le patate.
Cotto il baccalà (ci vorranno una decina di minuti) scolatelo e lasciatelo raffreddare leggermente, poi provvedete a sminuzzarlo eliminando la pelle e le spine.
 
 
Cotte le patate, pelatele e tagliatele a dadini.
Cotti anche i ceci uniteli al baccalà e alle patate.
Mescolate i tre ingredienti e condite con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e due di maionese.
 
 
A parte, tritate le uova sode, la cipolla ed il prezzemolo, quindi amalgamate il tutto aggiungendo un poco di olio, il sale e l'aceto fino ad ottenere una specie di salsina grossolana.
 
 
Condite baccalà e ceci con la salsina e lasciate riposare qualche ora in frigorifero.
Al momento di impiattare, prendete un coppapasta, appoggiatelo su un tagliere pulito e riempitelo ben bene della vostra insalata.
Una volta riempito capovolgetelo su un piatto di portata e alzatelo piano piano: così facendo il contenuto dovrebbe scivolare all'interno del coppapasta e mantenere la forma datagli dallo stesso.
Impiattato il tutto, decorate con una fogliolina di prezzemolo.
 
 
CONSIGLI E/O VARIANTI
Per dissalare il baccalà mettetelo a bagno in acqua fredda per un paio di giorni, ma ricordatevi di cambiare l'acqua almeno due volte al giorno e di conservarlo in frigorifero in un recipiente coperto.

Alla prossima!! Elena

venerdì 9 gennaio 2015

Tronchetto con crema al mascarpone, marron glacé e cioccolato fondente.

Hola chicos!!! Còmo estàs?
Io e Dario abbiamo iniziato l'anno con un soggiorno di tre giorni a Barcellona, città stupenda e dalle mille sfaccettature che ci ricorderemo soprattutto per il sole e le temperature da primavera inoltrata (quantomeno per noi piemontesi!!!).
Un assaggio di primavera, dunque, che ci ha "ricaricato le pile" e permesso di camminare molto!!
In compenso, non abbiamo mangiato un granché bene ma, con tutta probabilità, non siamo riusciti a trovare i posti più giusti!!! Non che siamo deperiti...
Tra l'altro, avete iniziato anche voi la dieta post abbuffate? Noi ci proviamo!!
Io, intanto, vi do la ricetta di un dessert che ho fatto per le feste di Natale, un dolce che è stato apprezzato molto e che ho intenzione di rifare al più presto, magari con altre decorazioni...
 
 
INGREDIENTI (8 persone)
Per la pasta biscuit
5 uova
80 gr di zucchero
70 gr di farina
30 gr di fecola patate
Per la farcia
400 g di mascarpone
250 g di marron glacé
2 uova
4 cucchiai di zucchero
Per la ganache
250 ml di panna da montare
200 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero
50 gr di burro

PROCEDIMENTO
Per la pasta biscotto: sciacquate le uova sotto l'acqua corrente poi, per ciascuna di queste, separate i tuorli dall'albume.
Montate i rossi delle uova con lo zucchero fino a quando non avrete ottenuto una crema omogenea e spumosa (eventualmente aiutatevi con un frustino elettrico), aggiungete la farina setacciata e la fecola di patate, quindi mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti.
A parte montate gli albumi a neve fermissima poi uniteli al composto di cui sopra mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.
Prendete quindi la placca del vostro forno, ricopritela con la carta forno, zuccherate ed infarinate leggermente poi versatevi l’impasto; stendete l’impasto con una spatola cercando di dargli una forma rettangolare e uno spessore di circa un centimetro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° C per circa 10 minuti.
Prendete quindi un canovaccio pulito e inumiditelo leggermente: adagiatevi sopra la pasta biscuit appena sfornata e sigillatela con la pellicola.

Per la farcia: sgusciate le uova e separate i tuorli dall’albume. Versate i rossi in una ciotola insieme allo zucchero poi montate il tutto come avete fatto per la pasta biscuit.
Incorporate poco per volta anche il mascarpone ed i marron glacé precedentemente tritati (se ritenete, lasciatene da parte qualcuno per la decorazione finale).
Montate a neve gli albumi poi aggiungeteli alla crema al mascarpone con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
A questo punto, stendete la crema al mascarpone e marron glacé sulla pasta biscottata.
Arrotolate il tutto fino alla creazione di un rotolo farcito che, in ogni caso, vi consiglio di avvolgere nella pellicola per fargli mantenere la forma.

Per la ganache: versate la panna in un pentolino, aggiungete il burro e lo zucchero poi mettete sul fuoco a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.
Al primo bollore versate nella panna il cioccolato precedentemente tritato e mescolate fino al raggiungimento di un composto omogeneo.
Lasciate riposare poi, quando la crema si sarà raffreddata, prendete uno sbattitore elettrico e montate per qualche minuto (6/8 minuti) fino a quando non avrà raggiunto una consistenza soffice e cremosa.


A questo punto, ricoprite l’intera superficie del vostro tronchetto cercando il più possibile di ricreare l'effetto "corteccia" poi guarnite a piacimento.
Io ho decorato come in figura, utilizzando qualche marron glacé, le codette colorate e i biscotti che avevo fatto per le feste di Natale. Potete prendere spunto, ma io vi consiglio di sbizzarrire la vostra fantasia!!
Conservate in frigo per qualche ora prima di servire.

 
Alla prossima, Elena 

mercoledì 31 dicembre 2014

Struffoli con miele millefiori 'Me na vira.

Vi ho già parlato dell'azienda agricola 'Me na vira e delle proprietà benefiche del miele.
Oggi vi propongo una ricetta dove il miele la fa da padrone, un dolce tipico della tradizione napoletana, non troppo difficile da fare, e adattissimo per tutto il periodo natalizio!!
Sto parlando degli struffoli, piccole palline di pasta dolce fritta avvolte nel miele e ricoperte da codette colorate e canditi (noi abbiamo usato quelli al lampone ma se volete essere più tradizionali vi consiglio i canditi all'arancia o al cedro!!).
 
 
INGREDIENTI (10 persone)
600 g di farina 0
4 uova intere
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di zucchero
80 gr di burro
1 bicchierino di rum
scorza di mezzo limone grattugiata
sale q.b.
olio di semi di arachide (per friggere)
400 g di miele millefiori
codette colorate q.b.
canditi q.b.
 
PROCEDIMENTO
Disponete la farina a fontana sul piano da lavoro poi impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza di mezzo limone, un bicchierino di rum ed un pizzico di sale.
Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un panetto di pasta liscio ed omogeneo poi lasciate riposare il tutto per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo di riposo riprendete l'impasto, mettetelo su un piano leggermente infarinato, lavoratelo ancora per qualche secondo poi dividetelo in palline più piccole (grosse all'incirca come un limone) dalle quali andrete a ricavare tanti cordoncini di circa 1 cm di diametro.
Tagliate i cordoncini in tanti cubetti uguali poi passateli tra le mani così da formare delle piccole palline (grosse all'incirca come una biglia).
Scaldate abbondante olio di semi di arachide in un tegame dai bordi alti.
Friggete le palline di pasta, poche alla volta, fino a che non saranno ben dorate (ma non particolarmente colorite!!)
 
 
Scolatele su carta assorbente e fatele raffreddare.
 

Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglietela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente.
Unite agli struffoli anche i canditi e circa metà delle codette colorate poi rimescolate nuovamente.
A questo punto prendete il piatto di portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione della ciambella di struffoli) e disponete gli struffoli tutto intorno a questo.
Decorate con le rimanenti codette colorate e fate raffreddare il tutto.
Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo al centro del piatto e servite gli struffoli.
 

Ne approfitto ancora una volta per farvi tanti auguri di buone feste; la fine dell'anno è alle porte e un nuovo anno sta per arrivare...che sia un anno sereno, ricco di salute e strabordante di affetti!!!

Un abbraccio a tutti, Elena

lunedì 22 dicembre 2014

Semifreddo al torrone.

Eccomi!!!
Dopo qualche giorno di assenza e, nessuna, dico, nessuna buona notizia, posso dirvi che, nonostante tutto, ho voglia di festeggiare il Natale con la mia famiglia e tutti i miei amici!!
Diciamo che il periodo non è dei più fortunati ma...vorrei vedere per chi lo è!!!
Di fatto, nessuno può toglierci la voglia dello stare in compagnia e poi, diciamoci la verità...se ogni occasione è buona per spadellare dietro i fornelli, Natale è l'occasione con la "o" maiuscola.
Ora, se state organizzando il pranzo di Natale o una cena tra amici o colleghi e adorate il torrone come me e Dario, questo semifreddo potrebbe essere il dolce giusto per voi!!!


INGREDIENTI (8 persone)
250 g di torrone alle nocciole (friabile)
3 uova
250 ml di latte intero
100 g di zucchero
170 ml di panna da montare
1 pezzetto di stecca di vaniglia

PROCEDIMENTO
Fate scaldare il latte con la stecca di vaniglia, poi sgusciate le uova, tenendo gli albumi da parte e mettendo i tuorli in una ciotola insieme allo zucchero; quindi mescolate i due ingredienti con una frusta a mano fino ad ottenere una crema di colore chiaro.
Prendete un pentolino e trasferitevi la crema all'uovo ed il latte filtrato e ancora caldo: mescolate bene facendo raddensare il tutto su fuoco bassissimo poi, al primo bollore, spegnete.

 
Tritate molto finemente il torrone (possibilmente con un robot da cucina in modo da ridurlo quasi in polvere) e unitelo alla crema ancora calda.
Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.
Nel frattempo, con una frusta elettrica, montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli alla crema di torrone raffreddata, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.


Montate anche la panna e unitela al composto con la stessa modalità usata per gli albumi a neve.
Versate il composto così ottenuto nei rispettivi pirottini (in alluminio o silicone) e riponete il tutto in freezer per almeno 7 ore.


Trascorso questo tempo potete procedere rovesciandone il contenuto su un piattino da dessert.
Guarnite con una "spolverata" di torrone o nocciole tritati grossolanamente e...servite prima che il semifreddo si sciolga!!!!


SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
In alternativa ai pirottini potete versare il composto al torrone direttamente in un contenitore più grande, da riporre in freezer per il medesimo tempo (almeno 7 ore) : in questo caso potrete presentare il vostro semifreddo o tagliato a fette o raccolto a palline con l'apposito cucchiaio per il gelato.

Buone feste!!!

Elena

mercoledì 10 dicembre 2014

Risotto allo spumante con toma e tartufo bianco.

Una cena circa una decina di giorni fa.
Un appuntamento fisso con amici che conosco da anni, per non dire da una vita!!!
Iniziamo con un aperitivo fatto con Aperol e spumante, proseguiamo con la bagna caoda (che in questo periodo è sempre un "must") e concludiamo con una certa quantità di dolci...
Come ogni anno poi tra i peperoni, i cavoli, le patate e tutto il necessario per la "bagna" si insinuano sempre degli strani funghi...sono i tartufi raccolti dal padre trifolaio di uno di loro e gentilmente portati per l'occasione dal nostro Cicu (così lo chiamiamo!!).
Ora vi chiederete: cosa c'entra il tartufo con la bagna caoda? Niente, dico io, eppure c'è chi ne va matto!!!
Per me mangiare la bagna caoda con il tartufo è un sacrilegio vero e proprio, così ho fatto tesoro di quanto mi è stato donato e, dagli "avanzi" di quella cena, ho creato questo piatto, un primo piatto prezioso, certo, ma anche una buona idea per coccolare i vostri invitati durante le feste di Natale: un risotto allo spumante con la toma e il tartufo bianco.


INGREDIENTI  (4 persone)
500 g di riso (arborio o carnaroli)
400 ml di spumante extra dry
100 g di toma piemontese
1 cipolla e mezza
1 carota
mezza costa di sedano
tartufo bianco (circa 20/30 g)
olio evo q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Per prima cosa preparate il brodo facendo bollire in acqua salata una carota, mezza costa di sedano e mezza cipolla oppure usando il dado vegetale (possibilmente senza glutammato).
Tagliate finemente anche la restante cipolla, poi prendete un tegame capiente e soffriggetela in tre cucchiai di olio evo.
Unite il riso, tostatelo, poi sfumate con lo spumante e lasciate evaporare per qualche minuto a fiamma medio bassa.
 
 
Aggiungete via via piccole quantità di brodo e cuocete il risotto mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo tagliate a dadini la toma e pulite il tartufo da eventuali residui di terra.
A cottura quasi ultimata regolate di sale, aggiungete la toma e metà tartufo tritato finemente al coltello; mescolate il tutto per mantecare il risotto e lasciate riposare per qualche minuto a fuoco spento.
Impiattate distribuendo in superficie il tartufo rimasto tagliato a lamelle e servite subito!!


E' un primo piatto non molto economico, lo ammetto, ma potete sostituire il tartufo bianco con quello nero. Quest'anno poi sembra l'anno ideale per i tartufi (almeno qua in Piemonte): ce ne sono tanti, sono sani e hanno un prezzo abbordabile!! Provate ad informarvi!!!

Alla prossima, Elena

lunedì 1 dicembre 2014

Gamberoni al rum con purè di lenticchie rosse.

Ciao golosastri!!! Sarà che mancano pochissimi giorni al Natale ma inizio a sentirmi addosso quell'euforia positiva che ogni anno mi assale in questo periodo.
Quest'anno, poi, è il primo Natale di questo blog...e la cosa mi rende ancora più entusiasta!!!
Così, presa dalla voglia di fare, ho creato questo secondo piatto, adattissimo alle feste che si stanno avvicinando: un secondo piatto a tema, oserei quasi dire...in tinta!!!

 
INGREDIENTI (4 persone)
16 gamberoni
800 g di lenticchie rosse
100 g di porro
1 bicchiere di latte
4 spicchi di aglio
8 foglie di alloro
rum q.b.
paprika dolce q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Sciacquate le lenticchie sotto l'acqua corrente poi fatele cuocere in acqua bollente salata per il tempo di cottura indicato nelle modalità di preparazione indicate sulla confezione: le mie lenticchie sono cotte in circa mezz'ora.
 
 
Una volta cotte le lenticchie, scolatele e mettetele da parte.
Pulite, lavate e tagliate il porro a rondelle poi fatelo soffriggere in una pentola antiaderente con due cucchiai di olio extra vergine di oliva, quindi aggiungete le lenticchie e un bicchiere di latte; mescolate e, se necessario, aggiustate di sale.
Lasciate cuocere per qualche minuto poi frullate il tutto con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una purea liscia ed omogenea; coprite e mantenete al caldo su fiamma bassissima.
A questo punto, pulite i gamberoni dal carapace, dal filetto interno e dalla testa ma abbiate cura di lasciare il codino; infine sciacquateli con delicatezza sotto acqua corrente fredda.
Scottate i gamberoni in una padella con olio, aglio e l'alloro tagliato a pezzetti poi sfumate con mezzo bicchiere di rum; lasciate cuocere per pochissimi minuti poi spegnete.

 
Prendete un coppapasta, appoggiatelo su un piatto di portata e riempitelo ben bene di purè.
Una volta riempito, alzatelo piano piano: così facendo la purea dovrebbe scivolare all'interno del coppapasta e mantenere la forma datagli dallo stesso.
Aggiungete i gamberoni, decorate con una spolverata di paprika dolce e...bon appétit!!

 
Con questa ricetta partecipo al contest Sfumature in gara, organizzato dai blog Essenza in cucina e Caffe col cioccolato.
 
http://caffecolcioccolato.blogspot.it/2014/11/sfumature-in-gara.html

Alla prossima!!!
 
Elena

sabato 22 novembre 2014

Spatzle alla zucca su crema di porri di Cervere.

Ecco qui un'altra ricetta per il contest Sfumature in gara, organizzato dai blog Essenza in cucina e Caffè col cioccolato.

http://essenzaincucina.blogspot.it/2014/11/sfumature-in-gara.html

Qualche giorno fa ho pubblicato la ricetta del Bonet alle nocciole per la categoria/colore bianco, nero e marrone.
Oggi, invece, mi dedico ai miei colori preferiti e vi propongo un primo piatto dal colore prettamente autunnale: è il colore giallo/arancione dei nostri spatzle alla zucca!!
 
INGREDIENTI (4 persone)
650 g di zucca da pulire (400 g già pulita)
250 g di farina 0
1 uovo
50 g di acqua
400 ml di crema di latte fresca
1 porro (di Cervere)
1/2 cucchiaino di fecola di patate
60 g di burro
8 fette di speck sottili
olio evo q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Tagliate la zucca, pulitela dai semi e dai filamenti e ponetela in forno avvolta dalla carta alluminio per 45 minuti a 200° C.
Cotta la zucca, pelatela e riducetela in purea con l'aiuto di una forchetta o di uno schiacciapatate.
A questo punto versate in una ciotola capiente la zucca, la farina 0, l'uovo, il sale e l'acqua poi, con un cucchiaio o una frusta da cucina, mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti e fino a che il composto non raggiunga una consistenza "collosa". Infine, lasciate riposare per mezz'ora.
Nel frattempo, mondate e tagliate il porro a rondelle poi fatelo soffriggere per qualche minuto a fuoco basso in una padella con 40 g di burro; tritate il porro unitamente alla crema di latte e ad un pizzico di sale aiutandovi con un frullatore ad immersione, aggiungete (per addensare leggermente) mezzo cucchiaino di fecola di patate e mettete da parte.
Fate lo stesso con lo speck che prima andrà tagliato a listarelle poi passato in padella con 20 g di burro fino a che non diventi croccante.
A questo punto mettete sul fuoco sia una pentola piena di acqua (da salare quando bolle) sia la crema di latte al porro affinché si riscaldi un pochino.
Prendete l'apposito attrezzo per spatzle (lo spatzlehobel), posizionatelo sulla pentola dell'acqua, riempitelo di impasto e fate fuoriuscire gli gnocchetti facendo scorrere avanti e indietro l'apposito carrellino; gli spatzle sono cotti quando vengono a galla.
Una volta cotti tutti gli gnocchetti scolateli e fateli saltare in pentola con un filo d'olio.
Impiattate come in fotografia seguendo la sequenza crema di porri, spatzle e speck...et voilà...il piatto è pronto!!!!


Servite immediatamente, mi raccomando!!
 
********** 

Entro la fine del mese dovrei riuscire a partecipare anche con il rosso...ma sto ancora mentalmente elaborando il da farsi!!!
Se invece vi piacciono gli spatzle andate a curiosare anche questa ricetta: spatzle di ceci con verdurine al profumo di lavanda.
 
 
Buon weekend a tutti!!!!
 
Elena

giovedì 20 novembre 2014

Ravioli ripieni di zucca e mortadella.

Oggi condivido con voi una ricetta che unisce tre ingredienti favolosi: la zucca, la mortadella ed il parmigiano reggiano.
Il risultato è un primo piatto ancora dal sapore prettamente autunnale...
Tra pochi giorni, invece, passeremo alle ricette di Natale!!! Sono le primissime di questo blog e non vedo l'ora!!!


INGREDIENTI (10/12 persone)
Per la pasta
800 g di farina 00
8 uova
sale q.b.
Per il ripieno
1,5 Kg di zucca (possibilmente piacentina)
300 g di mortadella
200 g di parmigiano reggiano
olio evo q.b.
Per il condimento
150 g di burro
100 g di mortadella (a dadini)
timo q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Tagliate a fette la zucca poi pelatela avendo cura di eliminare tutti i semi ed i filamenti.
Passate la zucca in forno preriscaldato a 150° C per circa un'ora.
Nel frattempo, preparate la pasta all'uovo: setacciate la farina sulla spianatoia poi disponetela a fontana.
Rompete le uova al centro della fontana, unite un pizzico di sale e lavorate fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.
Aggiungete farina all'impasto solo se durante la lavorazione la pasta tende ad attaccare e risulta troppo morbida.
A questo punto date all'impasto la forma di una palla; coprite e lasciate riposare il tutto per almeno mezz'ora.
Cotta la zucca preparate il ripieno dei ravioli: frullate la mortadella con un filo d'olio, unite la zucca ed il parmigiano grattugiato e frullate ancora.
Pronto anche il ripieno, stendete l'impasto in una sfoglia sottile poi, ad intervalli regolari, distribuite noci di ripieno.
Coprite con un'altra sfoglia di pasta, premete bene intorno al ripieno e ritagliate i ravioli sigillando i bordi.
Noi, in realtà, abbiamo velocizzato un po' il tutto utilizzando lo stampo per ravioli "Raviolamp" e la sac à poche per distribuire uniformemente il ripieno.


Procedete sino ad esaurimento di pasta e ripieno.
Per il condimento fate sciogliere il burro in una casseruola con i dadini di mortadella poi aggiungete le foglioline di timo nella quantità che preferite.
Nel frattempo lessate i ravioli in abbondante acqua bollente leggermente salata.
 
 
Scolate i ravioli dopo pochi minuti e conditeli con il burro fuso, la mortadella ed il timo.
Servite caldo e...buon appetito!!

Elena

domenica 9 novembre 2014

Flan di castagne.

Nuova ricetta...altro contest!!!

http://cultura-del-frumento.blogspot.it/2014/10/i-dolci-alle-castagne-per-la-raccolta.html

E' il contest organizzato da un'azienda orgogliosamente piemontese come me, tutto dedicato ai dolci alle castagne!!!
Ammetto di non avere tradizioni in famiglia specificamente legate a questo tipo di dolci...
Tuttavia, proprio alle castagne, associo tutta una serie di ricordi di famiglia: appuntamento fisso era la ricorrenza di tutti i Santi, il primo Novembre!! La visita dei parenti e, soprattutto, dei miei cugini, i primi freddi, il camino acceso e le caldarroste fatte da mio papà!!!!! Era una festa!!!
In nome di quei ricordi, ho deciso di partecipare al contest del Molino Chiavazza con un dolce piuttosto particolare che non prevede l'utilizzo di farine: è il flan di castagne, una specie di incrocio tra un budino ed uno sformato.
 
 
INGREDIENTI
300 g di castagne
180 g di zucchero di canna
50 g di mandorle tritate
70 g di burro
5 uova
latte q.b.
1 bustina di vanillina
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Fate bollire le castagne, senza inciderle, per 40 minuti circa (o, in ogni caso, finché sia facile pelarle).
Pelate le castagne poi cuocetele nel latte bollente per almeno un quarto d'ora.
Eliminate il latte in eccesso poi riducete in purea le castagne aiutandovi con uno schiacciapatate: aggiungete lo zucchero di canna, un pizzico di sale, le mandorle tritate finemente, la vanillina, il burro fuso ed i tuorli delle uova.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Con una frusta elettrica montate gli albumi a neve ben ferma poi uniteli al composto di castagne, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.
Versate il composto in uno stampo antiaderente per plumcake ben imburrato e cuocete a bagnomaria in forno preriscaldato a 180° C per 40 minuti circa.
Servite a temperatura ambiente.
Io l'ho guarnito con cioccolato fondente fuso, zucchero a velo e scaglie di zucchero dorate.
 
 
CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per essere sicuri della cottura del vostro flan di castagne, vi consiglio di fare la "prova dello stuzzicadenti" che, infilato al centro, deve uscirne asciutto e pulito!!! 

Alla prossima.

Elena


mercoledì 29 ottobre 2014

Bonét alle nocciole.

Chi mi conosce (Dario in primis!!) sa che non riesco a cucinare ciò che non mi piace!!!
Mi rendo conto che è un limite, ma proprio non ci riesco...
A volte ci sono degli ingredienti e/o alimenti che proprio non riesco a far entrare nella mia cucina perché, per mio (anzi, nostro) gusto, decisamente poco graditi (vedi il gorgonzola, il pecorino, l'agnello...).
Altre volte, invece, mi è poco congeniale un antipasto, o un secondo piatto o un dolce, un qualcosa che magari piace a tanti, ma a me non convince!!
E' il caso del bonét: dolce tipicamente piemontese che a me non entusiasma affatto!! :))
E' tutta una questione di gusto personale, lo so, ma gira che ti rigira, la versione originale proprio non riesco a farla...
Fu così che ho creato la mia variante al bonét classico: è il bonét alle nocciole!!
 
 
INGREDIENTI (6/8 persone)
6 uova biologiche
500 ml di latte intero
200 g di amaretti
150 g di nocciole pelate
10 cucchiai di zucchero
50 g di cacao in polvere
 
PROCEDIMENTO
Sbattete le uova con lo zucchero fintanto che si formi una soffice spumosa.
Aggiungete gli amaretti e le nocciole precedentemente tritati con un frullatore, poi il cacao in polvere, setacciandolo sul preparato, ed il latte.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Preparate il caramello facendo prima sciogliere poi caramellare 5 cucchiai di zucchero in 4 cucchiai di acqua bollente, poi rovesciate il tutto nel recipiente di cottura.
Raffreddato il caramello, rovesciate nello stesso recipiente anche il composto alla nocciola, quindi fate cuocere a bagnomaria a 180° C per un'ora scarsa.
Sfornate e lasciate raffreddare per almeno tre ore, poi servite freddo (ma non freddissimo!!) o a temperatura ambiente.


CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per la decorazione si consiglia di usare qualche nocciola intera, del cacao in polvere e/o un amaretto da sbriciolare sopra ogni porzione.
Quanto al recipiente di cottura, invece, potete decidere se utilizzare un'unica pirofila o più pirottini monoporzione, come rappresentato in fotografia; la differenza nel gusto è minima, ma fate attenzione al tempo di cottura!!!! Nel caso decidiate di usare i pirottini, il tempo di cottura (ovviamente sempre a bagnomaria!) deve ridursi di almeno un quarto d'ora rispetto a quello sopra indicato.

Buon bonét a tutti!!!

Elena

domenica 19 ottobre 2014

Cipolline di Ivrea in agrodolce.

Tutti conoscono le cipolline borettane!! Ma chi di voi sa dirmi qualcosa sulle cipolline di Ivrea?
Ivrea è un comune della provincia di Torino, famosa per la spettacolare battaglia delle arance durante il periodo di carnevale. Io la conosco anche per altri due motivi: il primo (di tipo lavorativo) per le infinite code presso le cancellerie del Tribunale (O_O), il secondo (di tipo gastronomico) per le cipolline di Ivrea.
Queste cipolline sono di piccolissime dimensioni, hanno diametro variabile, comunque inferiore ai 3 cm, sono particolarmente indicate per l'utilizzo industriale (soprattutto per sottaceti!!) e sono rinomate per il gusto fine e delicato: in parole spicciole...sono buonissime!!!!
Io ve le propongo leggermente speziate ed in agrodolce!!!

 
INGREDIENTI (6 persone)
600 g di cipolline (tipo borettane o di Ivrea)
500 ml di aceto di mele biologico
80 g di zucchero
5 chiodi di garofano
5 foglie di alloro
20 grani di pepe nero
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Scottate le cipolline in acqua bollente salata, scolatele dopo un paio di minuti, poi sbucciatele delicatamente eliminandone la pellicina esterna.
Sciacquate velocemente le cipolline sotto l'acqua corrente così da eliminare qualsiasi residuo poi lasciate scolare per bene.
Versate l'aceto in una casseruola e portate ad ebollizione.
Aggiungete lo zucchero, l'alloro, i chiodi di garofano ed i grani di pepe nero.
Unite le cipolline, aggiustate di sale e lasciate cuocere per una decina di minuti.  
 
 
Sterilizzate i barattoli in acqua bollente, poi lasciateli scolare su un panno pulito.
Scolate le cipolline con l'aiuto di una schiumarola, distribuitele nei vasetti appena sterilizzati e coprite con il liquido di cottura.
Chiudete ermeticamente i vasetti e fate riposare per almeno un mese al riparo dalla luce, in un luogo asciutto e fresco.
 
 
SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
I chiodi di garofano sono molto aromatici: per dare un tono meno speziato alle vostre cipolline diminuite (o, a piacimento, eliminate) la dose indicata negli ingredienti, eventualmente sostituendola con più foglie di alloro.
 
Alla prossima, Elena