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mercoledì 4 maggio 2016

Frittelle di fiori d'acacia.

Buon giorno a tutti!!
Oggi vi propongo la ricetta di un antipasto, in piemontese anche chiamato "friceu 'd fiur 'd gasia", che penso possa rappresentare molto bene il mese di maggio, tradizionalmente riconosciuto da tutti come il "mese dei fiori"!
Mah..."fiori" mi direte voi? E giá perchè i fiori d'acacia, oltre ad essere una calamita per le api che producono il miele (d'acacia per l'appunto!) sono utilizzati anche come ingrediente per diverse ricette, sia dolci che salate (frittate, frittelle, marmellate...).
L'unica pecca è che se volete provare questo antipastino dovete sbrigarvi perché la fioritura, purtroppo, dura solo due mesetti, maggio e giugno.


INGREDIENTI (4 persone)
16 grappoli di fiori di acacia
Farina 0 q.b.
Acqua frizzante (fredda)
Olio di arachidi q.b.
Sale q.b.


PROCEDIMENTO
Mischiate acqua e farina (setacciata) in modo da ottenere una pastella liscia e densa (è fondamentale che si riesca ad ottenere una consistenza di pastella in grado di attaccarsi bene ai fiori).
Immergete il rametto che tiene insieme i fiori direttamente nella pastella ma ricordatevi che il rametto, in sé e per sé, non è commestibile, ma solo un valido aiuto (tipo spiedino) alla frittura dei fiori.
Friggete in olio bollente (sconsiglio l'olio extra vergine di oliva perché potrebbe coprire il gusto già delicato dei fiori d'acacia) e scolate su carta assorbente.
Salate a piacimento e servite caldo.


CONSIGLI E/O VARIANTI
Le frittelle di fiori d'acacia potrebbero anche avere una variante dolce: basta togliere il sale e aggiungere nella pastella il miele ed un poco di zucchero.
Se poi vi piace sperimentare una cucina un pó floreale, ne approfitto per riportarvi due ricette pubblicate qualche mese fa....quella dell'insalata di fichi alla lavanda e quella degli spatzle di ceci con verdurine e lavanda.

Un bacione a tutti!

Elena

mercoledì 4 marzo 2015

Nidi di scarola con tuorlo fondente e pomodori secchi.

Ma buonasera!!!
Vorrei prendermi il merito di aver creato questa ricetta!! Ma questa volta no, non posso! Mi sono limitata ad eseguire una ricetta che mia mamma ha trovato su una rivista di cucina (nello specifico, Alice cucina) e mi ha vivamente consigliato di provare.
In effetti aveva ragione ed io vi rigiro il consiglio, ben contenta di aver trovato un momento per dedicarmi ai fornelli e al blog! Sto cucinando troppo poco in questo periodo e non è da me! :(
Il cambio di lavoro mi sta un po' scombussolando le giornate, come normale che sia tra l'altro!! Se poi ci aggiungo che dalla prossima settimana fino a giugno sarò impegnata tre sere la settimana per due corsi, uno di inglese e l'altro di tedesco, non oso immaginare quanto tempo mi rimarrà per cucinare (sob!!).
Forse, a lungo andare, ci guadagnerà la linea!! Un po' meno l'umore, visto che cucinare mi rilassa non poco!! :))


INGREDIENTI (4/6 persone)
6 uova
2 cespi di scarola
100 g di pomodori secchi
100 g di parmigiano reggiano
1 spicchio di aglio
50 g di olive nere denocciolate
olio e.v.o.
sale e pepe

PROCEDIMENTO
Lavate la scarola sotto l'acqua corrente poi asciugatela con delicatezza.
In una padella, possibilmente antiaderente, fate rosolare uno spicchio d'aglio con un filo di olio extra vergine di oliva, unite la scarola, incoperchiate e fate appassire (a discrezione aggiungete mezzo bicchiere di acqua).
 

Una volta cotta la scarola aggiungete le olive, regolate di sale e fate asciugare il fondo su fiamma vivace.
 

A questo punto, su una teglia da forno disponete sei nidi di scarola, scavateli al centro e aggiungete un uovo per ogni incavo.
Salate leggermente poi infornate a 180° C per una decina di minuti scarsa.
Trascorso questo tempo, togliete la teglia dal forno, sistemate su ogni uovo qualche filetto di pomodori secchi poi spolverate con abbondante parmigiano reggiano.
Infornate di nuovo a 200° C per 5 minuti circa.
Una profumata di pepe e…bon appétit!!!
 
 
Alla prossima!!

Elena

domenica 15 febbraio 2015

Mini bugie ripiene di confettura.

Buona sera a tutti!!
Ma non era appena iniziato il 2015? Come è possibile che siamo già a carnevale?
Se mi "distraggo" ancora un po' arrivo diretta alle ferie estive!!
Nel frattempo vi propongo la ricetta delle nostre mini bugie ripiene di confettura: belle da vedersi, buone da mangiarsi...un solo piccolo problema: una tira l'altra!!!
 
 
INGREDIENTI
500 g di farina
100 g di zucchero
2 uova grandi a temperatura ambiente
1 limone (con buccia edibile)
15/20 cucchiai di marsala
1 bustina di lievito per dolci
700/800 g di confettura a piacere (per noi albicocca e ciliegia)
zucchero a velo q.b.
olio di arachide q.b.
 
PROCEDIMENTO
In una ciotola capiente mettete la farina setacciata, il lievito e la scorza del limone grattugiata poi, con l'aiuto di un cucchiaio, mescolate per bene tutti gli ingredienti.
Aggiungete le uova e lavorate il composto con le mani, quindi aggiungete anche il marsala fino ad ottenere un impasto sodo ed elastico.
A questo punto, mettete l'impasto su una spianatoia di legno e lavoratelo bene per almeno 5 minuti.
Coprite con un panno e lasciate riposare una decina di minuti.
Trascorso il tempo di riposo necessario, prendete il vostro impasto e tiratelo con la macchina per la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile (noi abbiamo usato il terzultimo foro) poi, ad intervalli regolari, distribuite la confettura (un cucchiaino alla volta).
Coprite con un'altra sfoglia di pasta, premete bene intorno al ripieno e ritagliate i ravioli sigillando i bordi; noi, in realtà, abbiamo velocizzato un po' il tutto utilizzando lo stampo per ravioli "Raviolamp".
Procedete sino ad esaurimento dell'impasto poi fate scaldare abbondante olio di arachide in una padella capiente.
Friggete le bugie da ambo i lati, per poco tempo, fino a farle dorare leggermente.
Mettete le bugie su carta assorbente e, una volta fredde, cospargete con abbondante zucchero a velo.
 
 
CONSIGLI E/O VARIANTI
Se, nell'impastare, trovate che il composto sia troppo asciutto, bagnatevi le mani con un filo d'olio e continuate a lavorare il vostro impasto per qualche minuto in più.

CURIOSITA'
Conoscete tutti la differenza tra una marmellata ed una confettura?
Se nel linguaggio comune si tende a non fare distinzione fra i due termini, in realtà la differenza c'è, ed è sancita addirittura da una direttiva dell'Unione Europea.
E' "marmellata" un prodotto a base di zucchero ed agrumi (limone, arancia, mandarino, cedro, pompelmo e/o bergamotto); si parla, invece, di "confettura" se si usa un qualsiasi altro tipo di frutta (pesche, albicocche, frutti di bosco, prugne, mele...) o addirittura, di verdura (come, ad esempio, i peperoni).
La differenza tra una marmellata ed una confettura, inoltre, è data anche dalla percentuale di frutta usata per il preparato: deve essere almeno del 20% per la marmellata, del 35% per la confettura e del 45% per la confettura extra.

Un bacione.

Elena

venerdì 9 gennaio 2015

Tronchetto con crema al mascarpone, marron glacé e cioccolato fondente.

Hola chicos!!! Còmo estàs?
Io e Dario abbiamo iniziato l'anno con un soggiorno di tre giorni a Barcellona, città stupenda e dalle mille sfaccettature che ci ricorderemo soprattutto per il sole e le temperature da primavera inoltrata (quantomeno per noi piemontesi!!!).
Un assaggio di primavera, dunque, che ci ha "ricaricato le pile" e permesso di camminare molto!!
In compenso, non abbiamo mangiato un granché bene ma, con tutta probabilità, non siamo riusciti a trovare i posti più giusti!!! Non che siamo deperiti...
Tra l'altro, avete iniziato anche voi la dieta post abbuffate? Noi ci proviamo!!
Io, intanto, vi do la ricetta di un dessert che ho fatto per le feste di Natale, un dolce che è stato apprezzato molto e che ho intenzione di rifare al più presto, magari con altre decorazioni...
 
 
INGREDIENTI (8 persone)
Per la pasta biscuit
5 uova
80 gr di zucchero
70 gr di farina
30 gr di fecola patate
Per la farcia
400 g di mascarpone
250 g di marron glacé
2 uova
4 cucchiai di zucchero
Per la ganache
250 ml di panna da montare
200 gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di zucchero
50 gr di burro

PROCEDIMENTO
Per la pasta biscotto: sciacquate le uova sotto l'acqua corrente poi, per ciascuna di queste, separate i tuorli dall'albume.
Montate i rossi delle uova con lo zucchero fino a quando non avrete ottenuto una crema omogenea e spumosa (eventualmente aiutatevi con un frustino elettrico), aggiungete la farina setacciata e la fecola di patate, quindi mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti.
A parte montate gli albumi a neve fermissima poi uniteli al composto di cui sopra mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.
Prendete quindi la placca del vostro forno, ricopritela con la carta forno, zuccherate ed infarinate leggermente poi versatevi l’impasto; stendete l’impasto con una spatola cercando di dargli una forma rettangolare e uno spessore di circa un centimetro.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° C per circa 10 minuti.
Prendete quindi un canovaccio pulito e inumiditelo leggermente: adagiatevi sopra la pasta biscuit appena sfornata e sigillatela con la pellicola.

Per la farcia: sgusciate le uova e separate i tuorli dall’albume. Versate i rossi in una ciotola insieme allo zucchero poi montate il tutto come avete fatto per la pasta biscuit.
Incorporate poco per volta anche il mascarpone ed i marron glacé precedentemente tritati (se ritenete, lasciatene da parte qualcuno per la decorazione finale).
Montate a neve gli albumi poi aggiungeteli alla crema al mascarpone con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
A questo punto, stendete la crema al mascarpone e marron glacé sulla pasta biscottata.
Arrotolate il tutto fino alla creazione di un rotolo farcito che, in ogni caso, vi consiglio di avvolgere nella pellicola per fargli mantenere la forma.

Per la ganache: versate la panna in un pentolino, aggiungete il burro e lo zucchero poi mettete sul fuoco a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.
Al primo bollore versate nella panna il cioccolato precedentemente tritato e mescolate fino al raggiungimento di un composto omogeneo.
Lasciate riposare poi, quando la crema si sarà raffreddata, prendete uno sbattitore elettrico e montate per qualche minuto (6/8 minuti) fino a quando non avrà raggiunto una consistenza soffice e cremosa.


A questo punto, ricoprite l’intera superficie del vostro tronchetto cercando il più possibile di ricreare l'effetto "corteccia" poi guarnite a piacimento.
Io ho decorato come in figura, utilizzando qualche marron glacé, le codette colorate e i biscotti che avevo fatto per le feste di Natale. Potete prendere spunto, ma io vi consiglio di sbizzarrire la vostra fantasia!!
Conservate in frigo per qualche ora prima di servire.

 
Alla prossima, Elena 

mercoledì 31 dicembre 2014

Struffoli con miele millefiori 'Me na vira.

Vi ho già parlato dell'azienda agricola 'Me na vira e delle proprietà benefiche del miele.
Oggi vi propongo una ricetta dove il miele la fa da padrone, un dolce tipico della tradizione napoletana, non troppo difficile da fare, e adattissimo per tutto il periodo natalizio!!
Sto parlando degli struffoli, piccole palline di pasta dolce fritta avvolte nel miele e ricoperte da codette colorate e canditi (noi abbiamo usato quelli al lampone ma se volete essere più tradizionali vi consiglio i canditi all'arancia o al cedro!!).
 
 
INGREDIENTI (10 persone)
600 g di farina 0
4 uova intere
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di zucchero
80 gr di burro
1 bicchierino di rum
scorza di mezzo limone grattugiata
sale q.b.
olio di semi di arachide (per friggere)
400 g di miele millefiori
codette colorate q.b.
canditi q.b.
 
PROCEDIMENTO
Disponete la farina a fontana sul piano da lavoro poi impastatela con uova, burro, zucchero, la scorza di mezzo limone, un bicchierino di rum ed un pizzico di sale.
Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un panetto di pasta liscio ed omogeneo poi lasciate riposare il tutto per almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo di riposo riprendete l'impasto, mettetelo su un piano leggermente infarinato, lavoratelo ancora per qualche secondo poi dividetelo in palline più piccole (grosse all'incirca come un limone) dalle quali andrete a ricavare tanti cordoncini di circa 1 cm di diametro.
Tagliate i cordoncini in tanti cubetti uguali poi passateli tra le mani così da formare delle piccole palline (grosse all'incirca come una biglia).
Scaldate abbondante olio di semi di arachide in un tegame dai bordi alti.
Friggete le palline di pasta, poche alla volta, fino a che non saranno ben dorate (ma non particolarmente colorite!!)
 
 
Scolatele su carta assorbente e fatele raffreddare.
 

Fate liquefare il miele a bagnomaria in una pentola abbastanza capiente, toglietela dal fuoco e unite gli struffoli fritti, rimescolando delicatamente.
Unite agli struffoli anche i canditi e circa metà delle codette colorate poi rimescolate nuovamente.
A questo punto prendete il piatto di portata, mettetevi al centro un barattolo di vetro vuoto (serve per facilitare la formazione della ciambella di struffoli) e disponete gli struffoli tutto intorno a questo.
Decorate con le rimanenti codette colorate e fate raffreddare il tutto.
Quando il miele si sarà solidificato, togliete delicatamente il barattolo al centro del piatto e servite gli struffoli.
 

Ne approfitto ancora una volta per farvi tanti auguri di buone feste; la fine dell'anno è alle porte e un nuovo anno sta per arrivare...che sia un anno sereno, ricco di salute e strabordante di affetti!!!

Un abbraccio a tutti, Elena

lunedì 22 dicembre 2014

Semifreddo al torrone.

Eccomi!!!
Dopo qualche giorno di assenza e, nessuna, dico, nessuna buona notizia, posso dirvi che, nonostante tutto, ho voglia di festeggiare il Natale con la mia famiglia e tutti i miei amici!!
Diciamo che il periodo non è dei più fortunati ma...vorrei vedere per chi lo è!!!
Di fatto, nessuno può toglierci la voglia dello stare in compagnia e poi, diciamoci la verità...se ogni occasione è buona per spadellare dietro i fornelli, Natale è l'occasione con la "o" maiuscola.
Ora, se state organizzando il pranzo di Natale o una cena tra amici o colleghi e adorate il torrone come me e Dario, questo semifreddo potrebbe essere il dolce giusto per voi!!!


INGREDIENTI (8 persone)
250 g di torrone alle nocciole (friabile)
3 uova
250 ml di latte intero
100 g di zucchero
170 ml di panna da montare
1 pezzetto di stecca di vaniglia

PROCEDIMENTO
Fate scaldare il latte con la stecca di vaniglia, poi sgusciate le uova, tenendo gli albumi da parte e mettendo i tuorli in una ciotola insieme allo zucchero; quindi mescolate i due ingredienti con una frusta a mano fino ad ottenere una crema di colore chiaro.
Prendete un pentolino e trasferitevi la crema all'uovo ed il latte filtrato e ancora caldo: mescolate bene facendo raddensare il tutto su fuoco bassissimo poi, al primo bollore, spegnete.

 
Tritate molto finemente il torrone (possibilmente con un robot da cucina in modo da ridurlo quasi in polvere) e unitelo alla crema ancora calda.
Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente.
Nel frattempo, con una frusta elettrica, montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli alla crema di torrone raffreddata, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.


Montate anche la panna e unitela al composto con la stessa modalità usata per gli albumi a neve.
Versate il composto così ottenuto nei rispettivi pirottini (in alluminio o silicone) e riponete il tutto in freezer per almeno 7 ore.


Trascorso questo tempo potete procedere rovesciandone il contenuto su un piattino da dessert.
Guarnite con una "spolverata" di torrone o nocciole tritati grossolanamente e...servite prima che il semifreddo si sciolga!!!!


SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
In alternativa ai pirottini potete versare il composto al torrone direttamente in un contenitore più grande, da riporre in freezer per il medesimo tempo (almeno 7 ore) : in questo caso potrete presentare il vostro semifreddo o tagliato a fette o raccolto a palline con l'apposito cucchiaio per il gelato.

Buone feste!!!

Elena

mercoledì 10 dicembre 2014

Risotto allo spumante con toma e tartufo bianco.

Una cena circa una decina di giorni fa.
Un appuntamento fisso con amici che conosco da anni, per non dire da una vita!!!
Iniziamo con un aperitivo fatto con Aperol e spumante, proseguiamo con la bagna caoda (che in questo periodo è sempre un "must") e concludiamo con una certa quantità di dolci...
Come ogni anno poi tra i peperoni, i cavoli, le patate e tutto il necessario per la "bagna" si insinuano sempre degli strani funghi...sono i tartufi raccolti dal padre trifolaio di uno di loro e gentilmente portati per l'occasione dal nostro Cicu (così lo chiamiamo!!).
Ora vi chiederete: cosa c'entra il tartufo con la bagna caoda? Niente, dico io, eppure c'è chi ne va matto!!!
Per me mangiare la bagna caoda con il tartufo è un sacrilegio vero e proprio, così ho fatto tesoro di quanto mi è stato donato e, dagli "avanzi" di quella cena, ho creato questo piatto, un primo piatto prezioso, certo, ma anche una buona idea per coccolare i vostri invitati durante le feste di Natale: un risotto allo spumante con la toma e il tartufo bianco.


INGREDIENTI  (4 persone)
500 g di riso (arborio o carnaroli)
400 ml di spumante extra dry
100 g di toma piemontese
1 cipolla e mezza
1 carota
mezza costa di sedano
tartufo bianco (circa 20/30 g)
olio evo q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Per prima cosa preparate il brodo facendo bollire in acqua salata una carota, mezza costa di sedano e mezza cipolla oppure usando il dado vegetale (possibilmente senza glutammato).
Tagliate finemente anche la restante cipolla, poi prendete un tegame capiente e soffriggetela in tre cucchiai di olio evo.
Unite il riso, tostatelo, poi sfumate con lo spumante e lasciate evaporare per qualche minuto a fiamma medio bassa.
 
 
Aggiungete via via piccole quantità di brodo e cuocete il risotto mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo tagliate a dadini la toma e pulite il tartufo da eventuali residui di terra.
A cottura quasi ultimata regolate di sale, aggiungete la toma e metà tartufo tritato finemente al coltello; mescolate il tutto per mantecare il risotto e lasciate riposare per qualche minuto a fuoco spento.
Impiattate distribuendo in superficie il tartufo rimasto tagliato a lamelle e servite subito!!


E' un primo piatto non molto economico, lo ammetto, ma potete sostituire il tartufo bianco con quello nero. Quest'anno poi sembra l'anno ideale per i tartufi (almeno qua in Piemonte): ce ne sono tanti, sono sani e hanno un prezzo abbordabile!! Provate ad informarvi!!!

Alla prossima, Elena

domenica 9 novembre 2014

Flan di castagne.

Nuova ricetta...altro contest!!!

http://cultura-del-frumento.blogspot.it/2014/10/i-dolci-alle-castagne-per-la-raccolta.html

E' il contest organizzato da un'azienda orgogliosamente piemontese come me, tutto dedicato ai dolci alle castagne!!!
Ammetto di non avere tradizioni in famiglia specificamente legate a questo tipo di dolci...
Tuttavia, proprio alle castagne, associo tutta una serie di ricordi di famiglia: appuntamento fisso era la ricorrenza di tutti i Santi, il primo Novembre!! La visita dei parenti e, soprattutto, dei miei cugini, i primi freddi, il camino acceso e le caldarroste fatte da mio papà!!!!! Era una festa!!!
In nome di quei ricordi, ho deciso di partecipare al contest del Molino Chiavazza con un dolce piuttosto particolare che non prevede l'utilizzo di farine: è il flan di castagne, una specie di incrocio tra un budino ed uno sformato.
 
 
INGREDIENTI
300 g di castagne
180 g di zucchero di canna
50 g di mandorle tritate
70 g di burro
5 uova
latte q.b.
1 bustina di vanillina
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Fate bollire le castagne, senza inciderle, per 40 minuti circa (o, in ogni caso, finché sia facile pelarle).
Pelate le castagne poi cuocetele nel latte bollente per almeno un quarto d'ora.
Eliminate il latte in eccesso poi riducete in purea le castagne aiutandovi con uno schiacciapatate: aggiungete lo zucchero di canna, un pizzico di sale, le mandorle tritate finemente, la vanillina, il burro fuso ed i tuorli delle uova.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Con una frusta elettrica montate gli albumi a neve ben ferma poi uniteli al composto di castagne, sollevando delicatamente l'impasto dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.
Versate il composto in uno stampo antiaderente per plumcake ben imburrato e cuocete a bagnomaria in forno preriscaldato a 180° C per 40 minuti circa.
Servite a temperatura ambiente.
Io l'ho guarnito con cioccolato fondente fuso, zucchero a velo e scaglie di zucchero dorate.
 
 
CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per essere sicuri della cottura del vostro flan di castagne, vi consiglio di fare la "prova dello stuzzicadenti" che, infilato al centro, deve uscirne asciutto e pulito!!! 

Alla prossima.

Elena


mercoledì 29 ottobre 2014

Bonét alle nocciole.

Chi mi conosce (Dario in primis!!) sa che non riesco a cucinare ciò che non mi piace!!!
Mi rendo conto che è un limite, ma proprio non ci riesco...
A volte ci sono degli ingredienti e/o alimenti che proprio non riesco a far entrare nella mia cucina perché, per mio (anzi, nostro) gusto, decisamente poco graditi (vedi il gorgonzola, il pecorino, l'agnello...).
Altre volte, invece, mi è poco congeniale un antipasto, o un secondo piatto o un dolce, un qualcosa che magari piace a tanti, ma a me non convince!!
E' il caso del bonét: dolce tipicamente piemontese che a me non entusiasma affatto!! :))
E' tutta una questione di gusto personale, lo so, ma gira che ti rigira, la versione originale proprio non riesco a farla...
Fu così che ho creato la mia variante al bonét classico: è il bonét alle nocciole!!
 
 
INGREDIENTI (6/8 persone)
6 uova biologiche
500 ml di latte intero
200 g di amaretti
150 g di nocciole pelate
10 cucchiai di zucchero
50 g di cacao in polvere
 
PROCEDIMENTO
Sbattete le uova con lo zucchero fintanto che si formi una soffice spumosa.
Aggiungete gli amaretti e le nocciole precedentemente tritati con un frullatore, poi il cacao in polvere, setacciandolo sul preparato, ed il latte.
Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
Preparate il caramello facendo prima sciogliere poi caramellare 5 cucchiai di zucchero in 4 cucchiai di acqua bollente, poi rovesciate il tutto nel recipiente di cottura.
Raffreddato il caramello, rovesciate nello stesso recipiente anche il composto alla nocciola, quindi fate cuocere a bagnomaria a 180° C per un'ora scarsa.
Sfornate e lasciate raffreddare per almeno tre ore, poi servite freddo (ma non freddissimo!!) o a temperatura ambiente.


CONSIGLI E/O SUGGERIMENTI
Per la decorazione si consiglia di usare qualche nocciola intera, del cacao in polvere e/o un amaretto da sbriciolare sopra ogni porzione.
Quanto al recipiente di cottura, invece, potete decidere se utilizzare un'unica pirofila o più pirottini monoporzione, come rappresentato in fotografia; la differenza nel gusto è minima, ma fate attenzione al tempo di cottura!!!! Nel caso decidiate di usare i pirottini, il tempo di cottura (ovviamente sempre a bagnomaria!) deve ridursi di almeno un quarto d'ora rispetto a quello sopra indicato.

Buon bonét a tutti!!!

Elena

domenica 19 ottobre 2014

Cipolline di Ivrea in agrodolce.

Tutti conoscono le cipolline borettane!! Ma chi di voi sa dirmi qualcosa sulle cipolline di Ivrea?
Ivrea è un comune della provincia di Torino, famosa per la spettacolare battaglia delle arance durante il periodo di carnevale. Io la conosco anche per altri due motivi: il primo (di tipo lavorativo) per le infinite code presso le cancellerie del Tribunale (O_O), il secondo (di tipo gastronomico) per le cipolline di Ivrea.
Queste cipolline sono di piccolissime dimensioni, hanno diametro variabile, comunque inferiore ai 3 cm, sono particolarmente indicate per l'utilizzo industriale (soprattutto per sottaceti!!) e sono rinomate per il gusto fine e delicato: in parole spicciole...sono buonissime!!!!
Io ve le propongo leggermente speziate ed in agrodolce!!!

 
INGREDIENTI (6 persone)
600 g di cipolline (tipo borettane o di Ivrea)
500 ml di aceto di mele biologico
80 g di zucchero
5 chiodi di garofano
5 foglie di alloro
20 grani di pepe nero
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Scottate le cipolline in acqua bollente salata, scolatele dopo un paio di minuti, poi sbucciatele delicatamente eliminandone la pellicina esterna.
Sciacquate velocemente le cipolline sotto l'acqua corrente così da eliminare qualsiasi residuo poi lasciate scolare per bene.
Versate l'aceto in una casseruola e portate ad ebollizione.
Aggiungete lo zucchero, l'alloro, i chiodi di garofano ed i grani di pepe nero.
Unite le cipolline, aggiustate di sale e lasciate cuocere per una decina di minuti.  
 
 
Sterilizzate i barattoli in acqua bollente, poi lasciateli scolare su un panno pulito.
Scolate le cipolline con l'aiuto di una schiumarola, distribuitele nei vasetti appena sterilizzati e coprite con il liquido di cottura.
Chiudete ermeticamente i vasetti e fate riposare per almeno un mese al riparo dalla luce, in un luogo asciutto e fresco.
 
 
SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
I chiodi di garofano sono molto aromatici: per dare un tono meno speziato alle vostre cipolline diminuite (o, a piacimento, eliminate) la dose indicata negli ingredienti, eventualmente sostituendola con più foglie di alloro.
 
Alla prossima, Elena



mercoledì 15 ottobre 2014

Parmigiana di zucca e Galbanino.

Devo ammettere che l'autunno non è proprio la mia stagione preferita, almeno climaticamente parlando!!! La pioggia, la nebbia, i primi freddi...per non parlare dell'umidità che mi fa arruffare i capelli...uh per carità!!!
Di contro ogni stagione ha il suo perché!! E' la natura che compensa il grigiore del cielo con i colori delle foglie, della frutta e degli ortaggi...
Così, magicamente, a riempirsi di colore sono proprio le nostre tavole!!
E allora non mi resta che approfittarne, proponendovi un secondo piatto dai colori che vanno dal giallo all'arancione: sono i colori della zucca e della mia parmigiana!!
 
 
INGREDIENTI (4 persone)
1 kg di zucca (tipo piacentina o tonda padana)
400 g di passata di pomodoro
400 g di Galbanino
100 g di olive taggiasche denocciolate
50 g di pinoli
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
parmigiano grattugiato q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO
Sbucciate la zucca, privatela dei semi e dei filamenti interni poi tagliatela a fette di circa 1 cm.
Disponete le fette di zucca su una teglia leggermente unta d'olio e fate cuocere in forno già caldo a 100° C per 50 minuti.
 
 
Trascorso questo tempo, sfornate e mettete da parte.
Tritate finemente la cipolla e l'aglio poi raccoglieteli in una casseruola e fateli soffriggere in un cucchiaio di olio extra vergine di oliva.
Unite la passata di pomodoro, le olive taggiasche ed i pinoli.
 
 
Aggiustate di sale poi fate cuocere a fuoco molto basso per 20 minuti.
Tagliate a fette il Galbanino poi velate una pirofila con uno strato leggero di salsa di pomodoro.
Disponete uno strato di zucca e condite con altra salsa.

 
 
Coprite con uno strato di Galbanino e spolverizzate con abbondante parmigiano grattugiato.
Ripetete la sequenza degli strati fino ad esaurimento degli ingredienti; terminate con Galbanino, salsa e parmigiano.
Mettete in forno già caldo a 180° C e fate cuocere per 25 minuti circa.
Sfornate, lasciate intiepidire e servite.
 
 
Buon appetito a tutti, Elena 

giovedì 11 settembre 2014

Chips di zucca al rosmarino.

Oggi vi presento una ricetta dal colore e dal sapore prettamente autunnale: è la ricetta delle chips di zucca al rosmarino, ottimo finger food adattissimo per aperitivi, rinfreschi e merende!!
La zucca in questione, in realtà la prima di molte, proviene direttamente dall'orto dei miei genitori: è la "figlia" di una zucca comprata l'anno scorso al mercato di Chivasso poi portata a mia mamma che, a tempo debito, ne ha piantato i semi, ricavato dei piantini (tenerissimi!!!) che, successivamente, sono stati trapiantati a terra. Altro che tracciabilità del prodotto eh?
 
 
INGREDIENTI (4 persone)
600 g di zucca (tipo piacentina)
farina q.b.
sale q.b.
3 ciuffi di rosmarino
olio di arachidi q.b.
 
PROCEDIMENTO
Tagliate la zucca in più parti (almeno 4), eliminando semi e filamenti.
 
 
Pelate la zucca poi affettatela con un'affettatrice o un pelapatate.
 
 
Infarinate una alla volta le fettine di zucca poi passatele al setaccio così da eliminare la farina in eccesso.
 
 
Sciacquate il rosmarino sotto l'acqua corrente, asciugatelo con un panno pulito poi con un coltello da cucina tritatene finemente gli aghi.
Fate riscaldare abbondante olio di arachide poi, quand'è bello caldo, friggete le fettine di zucca togliendole dopo pochissimi minuti e appena diventano croccanti.
 
 
Fate asciugare le chips di zucca su carta assorbente poi salate e spolverate con abbondante rosmarino tritato.
Servite subito e buon appetito!!
 
 
SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
Tengo a precisare che le zucche non sono tutte uguali!! Come per le patate esistono diverse varietà, ciascuna con il proprio utilizzo.
Per le chips di zucca vi consiglio vivamente zucche sode e farinose come la cd. "piacentina", riconoscibile dal colore verde grigio della buccia e giallo-arancio della polpa.
 
Alla prossima, Elena

venerdì 5 settembre 2014

Pappa col pomodoro.

Eccomi dinuovo qua!! Oggi voglio condividere con voi la ricetta dell'arcinota "pappa col pomodoro", ricetta di origine toscana ormai conosciuta in tutta Italia presumo anche grazie alla canzone di Rita Pavone e al personaggio di Gian Burrasca.
Di fatto poi, per quanto nota, tutte le volte che sono andata in Toscana  non mi è mai capitato di trovarmela in menu!! Ed è un vero peccato perché la "pappa col pomodoro" è buona, tanto buona!!!
Per rendere l'idea...avete presente quando dopo un bel piatto di spaghetti al pomodoro decidete di pulire il tutto con una bella "scarpetta" di pane??? Non male eh??? Ecco...la pappa al pomodoro mi ricorda un'enorme "scarpetta"...e merita di essere provata!!!
 
 
INGREDIENTI (4 persone)
1 kg di pomodori maturi
5 fette di pane rustico raffermo
2 cipolle rosse
3 spicchi di aglio
2 ciuffi di basilico
origano q.b.
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
 
PROCEDIMENTO
Pelate le cipolle, affettatele sottilmente e fatele imbiondire in un tegame di coccio (o in una pentola antiaderente) con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva.

 
Lavate, pelate e tagliate i pomodori a cubetti poi versateli nel tegame insieme alla cipolla.


Profumate con il basilico spezzettato grossolanamente, aggiustate di sale e lasciate cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio basso.


Nel frattempo, strofinate ben bene l'aglio sulle cinque fette di pane e fate cuocere ciò che vi avanza insieme al pomodoro.
Tagliate il pane a tocchetti poi aggiungetelo al pomodoro: mescolate bene e completate la cottura per altri cinque minuti avendo cura di aggiungere uno o due mestoli di acqua calda se vi accorgete che la "pappa" risulta un po' troppo asciutta.
Spegnete, spolverate con un po' di pepe e di origano, mescolate, coprite con un coperchio e lasciate riposare per una mezz'oretta.
Trascorso il tempo di riposo, mescolate con energia al fine di "spappolare" il pane.
Impiattate e servite subito.


Buon appetito e...viva la pappa col pomodoro!!!

Elena