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lunedì 19 gennaio 2015

Insalata di baccalà e ceci.

Golosoni?? Buona sera a tutti!! Come state?
Io, forse e ribadisco forse, ho degli sviluppi in tema "lavoro" ma, per scaramanzia, non ne voglio ancora parlare!! Non significa che non voglio rendervi partecipi...tutt'altro!! Preferisco attenermi agli sviluppi e poi raccontarvi a cose fatte!! Così evito anche di lavorare troppo con l'immaginazione...
Ammetto solo che la cosa cadrebbe a fagiolo, visto che la mia metà non sta attraversando proprio un bel periodo!!
Ma ora...bando alle chiacchiere! Rimbocchiamoci le maniche!!
La ricetta di oggi è, di per sé, molto facile, ma bisogna pensarci per tempo!! Il baccalà deve rimanere a bagno per qualche giorno ed i ceci almeno per una notte!!
 
 
INGREDIENTI (8 persone)
500 g di baccalà sotto sale
300 g di ceci secchi
3 uova sode
2 patate gialle (medie)
1 cipolla
2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di aceto
1 ciuffo di prezzemolo (1 cucchiaio se già tritato)
4/5 foglie di alloro
olio evo q.b.
sale q.b.
 
PROCEDIMENTO
Per prima cosa...avete dissalato il baccalà e messo a bagno i ceci? Sì? Bene...allora possiamo cominciare.
Fate cuocere i ceci in acqua bollente leggermente salata con qualche foglia di alloro per un'ora e mezza circa.
Nel frattempo, prendete il baccalà ed immergetelo in un tegame con acqua fredda poi portate ad ebollizione; fate lo stesso per le patate.
Cotto il baccalà (ci vorranno una decina di minuti) scolatelo e lasciatelo raffreddare leggermente, poi provvedete a sminuzzarlo eliminando la pelle e le spine.
 
 
Cotte le patate, pelatele e tagliatele a dadini.
Cotti anche i ceci uniteli al baccalà e alle patate.
Mescolate i tre ingredienti e condite con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e due di maionese.
 
 
A parte, tritate le uova sode, la cipolla ed il prezzemolo, quindi amalgamate il tutto aggiungendo un poco di olio, il sale e l'aceto fino ad ottenere una specie di salsina grossolana.
 
 
Condite baccalà e ceci con la salsina e lasciate riposare qualche ora in frigorifero.
Al momento di impiattare, prendete un coppapasta, appoggiatelo su un tagliere pulito e riempitelo ben bene della vostra insalata.
Una volta riempito capovolgetelo su un piatto di portata e alzatelo piano piano: così facendo il contenuto dovrebbe scivolare all'interno del coppapasta e mantenere la forma datagli dallo stesso.
Impiattato il tutto, decorate con una fogliolina di prezzemolo.
 
 
CONSIGLI E/O VARIANTI
Per dissalare il baccalà mettetelo a bagno in acqua fredda per un paio di giorni, ma ricordatevi di cambiare l'acqua almeno due volte al giorno e di conservarlo in frigorifero in un recipiente coperto.

Alla prossima!! Elena

martedì 29 luglio 2014

Insalata di fichi alla lavanda.

Bonjour a tout le monde!!
Prossima alla partenza per la Provenza (ovviamente con marito e quattro zampe al seguito!!) voglio condividere con voi una ricetta semplice semplice, estiva e di stagione, che vede l'utilizzo dei fiori di lavanda, pianta profumata, bella da vedere e ricca di proprietà curative importanti che, in quella zona della Francia, è particolarmente diffusa e coltivata.
 
 
INGREDIENTI (4 persone)
12 fichi neri (maturi e sodi)
12 fette di pane (tipo ciabatta)
4 spighe di lavanda
sale q.b.
olio di oliva evo q.b.
12 fette di prosciutto cotto di Praga (a scelta)
 
PROCEDIMENTO
Lavate la lavanda sotto l'acqua corrente, asciugatela delicatamente con un panno asciutto poi tritatela finemente.
 
 
Lavate i fichi e tagliateli a metà (o, se preferite, a spicchi) poi adagiateli su un piatto di portata.
Tostate il pane nell'apposito tosta-pane o su una bistecchiera in ghisa poi posizionatelo vicino ai fichi.
Condite i fichi con un filo di olio evo, un po' di sale e la lavanda precedentemente tritata.
Servite subito, soprattutto per evitare che il pane si raffreddi troppo!!!
 
SUGGERIMENTI E/O VARIANTI
Se non siete vegetariani o vegani vi consiglio vivamente di accompagnare la vostra insalata di fichi con del prosciutto cotto di Praga.
L'accoppiata è stata scoperta un po' per caso, ma sembrano due ingredienti fatti apposta per compensarsi: da una parte la dolcezza estrema del fico maturo, dall'altra quel gusto un po' salato e affumicato del prosciutto di Praga...
Provare per credere!!!
 
 
Alla prossima, Elena 

lunedì 23 giugno 2014

Insalata di carne cruda, uova e olive taggiasche.

L'insalata di carne cruda è un antipasto tipico piemontese che tradizionalmente si ottiene mescolando insieme carne tritata, aglio a fettine, olio extra vergine di oliva, sale, pepe e un poco di limone.
Oggi però vorrei presentarvi una mia variante...nulla di complicato, ve lo assicuro!!!
 
 
INGREDIENTI (4 persone)
500 g di polpa scelta di manzo tritata
5 tuorli d'uovo
25 olive taggiasche (denocciolate e sott'olio)
6 cucchiai di olio evo
sale q.b.
pepe q.b.
 
PROCEDIMENTO
Prendete le uova e sciacquatele per bene con acqua e aceto.
Mettete le uova in un pentolino e ricopritele di acqua fredda, poi attendete il bollore dell'acqua.
Dal momento del bollore fate trascorrere 8-10 minuti, scolate le uova e mettetele direttamente sotto acqua fredda corrente per raffreddarle subito bene.
Sbucciate le uova e ricavatene i 5 tuorli che andrete subito a schiacciare con una forchetta.
 
 
Ai tuorli d'uovo così schiacciati aggiungete la carne trita, le olive taggiasche, l'olio extra vergine di oliva e il sale, poi mescolate per bene.
Prendete un coppapasta, appoggiatelo su un tagliere pulito e riempitelo ben bene della vostra insalata di carne cruda.
 

Capovolgete il coppapasta su un piatto di portata e alzatelo piano piano per far scivolare l'insalata di carne al suo interno.
Spolverate con pepe macinato e decorate a piacere.
 

In assenza del coppapasta evitate le monoporzioni e servite la vostra insalata di carne cruda utilizzando un unico vassoio.
Un'idea carina potrebbe anche essere quella di fare delle piccole polpettine, ottime per il finger food.
 
Un salutone a tutti.
 
Elena

martedì 20 maggio 2014

Regole pratiche per conservare al meglio gli ortaggi.

Oggi ho deciso di dedicare le mie attenzioni ad un argomento un po' particolare, poco battuto sui blog di cucina ma comunque non meno importante di tanti altri.
Il risultato di una buona ricetta, si sà, può dipendere da diversi fattori: dal modo di cucinare, dalla qualità del prodotto e, certamente, dalla sua freschezza e/o stato di conservazione.
Per questo, sperando di non annoiarvi troppo, vorrei soffermarmi sulla "conservazione degli ortaggi".
Bene, cominciamo...
Ciascun ortaggio ha un periodo ottimale di semina e di raccolta, con la conseguenza che la presenza sul mercato di questi prodotti è legata (in linea di principio) al miglior periodo di maturazione.
Seguire la stagionalità di frutta e verdura è importante perché, innanzitutto, permette di farci risparmiare sull'acquisto del prodotto e, in secondo luogo, aiuta a salvaguardare le produzioni a Kilometro zero, così da sostenere l'economia ed il territorio locale.
Ogni ortaggio, infine, ha uno specifico sistema per essere conservato in condizioni ottimali; ma vediamo come...
Gli ASPARAGI possono essere conservati in frigorifero anche per una settimana purché messi all'interno di un panno inumidito; nel caso in cui, invece, si decida di conservarli per più tempo consiglierei di lavarli, eliminare le basi, tagliarli a pezzetti e congelarli in freezer.
I CARCIOFI interi si possono conservare in frigorifero anche per una decina di giorni ma è importante metterli dentro un sacchetto in modo da non farli scurire e/o impregnare con gli odori presenti nel frigo. I carciofi puliti, al contrario, sono molto deperibili tanto che, una volta tagliati, è necessario metterli in acqua acidulata con il succo di limone, da riporre in frigorifero per non più di 24 ore. Per la conservazione in freezer, invece, è bene lavarli con acqua corrente, asciugarli, eliminare le foglie più esterne e meno tenere, tagliarli a fettine sottili da riporre in una bustina o contenitore adatto alle basse temperature.
Le CAROTE vanno conservate in frigorifero, in una confezione di plastica non sigillata così da tenerle lontano da altri alimenti. Se le acquistate con le foglie, queste ultime andranno tagliate prima di riporre le carote in frigorifero, altrimenti, deteriorandosi, contribuiranno a deteriorare le carote stesse.
I FINOCCHI si conservano in frigorifero per una decina di giorni. Si possono anche congelare, dopo averli cotti o sbollentati a spicchi.
I POMODORI, invece, devono necessariamente essere conservati alla temperatura più adatta al loro stato di maturazione. Quelli più maturi e, quindi, più rossi potranno essere conservati in frigorifero ad una temperatura compresa tra 0° e 4° C; quelli meno maturi e più verdi potranno esser conservati a temperatura ambiente; quelli rosati, infine, ad una temperatura intermedia di circa 12° C.
L'INSALATA ha tempi di conservazione che variano da tipo a tipo; in linea generale, comunque, può esser conservata in frigorifero per due/tre giorni sia in cespi sia già lavata, meglio se all'interno di un panno inumidito. Si sconsiglia vivamente il congelamento essendo un tipo di ortaggio che va consumato prevalentemente crudo e fresco!!
Gli SPINACI se comprati sfusi e sporchi andranno prima lavati ed asciugati delicatamente poi successivamente riposti in un sacchetto di plastica per alimenti senza schiacciarli troppo.
I BROCCOLI ed i CAVOLFIORI si conservano in frigorifero anche per una settimana purché abbiate cura di avvolgere l'infiorescenza nella pellicola per alimenti.
I PORRI possono esser conservati anche per lunghi periodi purché, una volta puliti, lavati ed asciugati, vengano riposti in frigorifero avvolti da un panno inumidito; per conservarli ancora più a lungo consiglio di tagliarli a fette e riporli in freezer in un sacchetto di plastica per alimenti.
Le MELANZANE ed i PEPERONI, invece, è bene tenerli nella parte meno fredda del frigorifero e questo perché se conservati a temperature troppo fredde possono raggrinzarsi velocemente.
Lo stesso vale per i CETRIOLI che non gradiscono temperature troppo basse tanto che, per conservarli al meglio, andranno avvolti in una pellicola per alimenti e tenuti in frigorifero ad una temperatura di 6° C.
I CAVOLI, sia quelli cappuccio che la verza, infine, possono conservarsi in frigorifero anche per settimane purché mantenuti a temperature piuttosto basse (0° C).
Un ultimissimo consiglio e poi concludo...
Ricordatevi che le verdure cotte è bene consumarle sempre entro 24 ore dalla loro cottura
Prossimo post una ricetta...promesso!!!
A bientot!!
Elena